Giulio Tiberini

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  • in reply to: menisco espejo primario 600 F2.2 #11990
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    Giulio Tiberini
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    El testphon de Ronchi es hermoso!
    Felicitaciones por el trabajo de recuperación que es todo menos fácil!

    in reply to: Presentación y taller #11987
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    Giulio Tiberini
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    estoy de acuerdo. :bueno:
    L’importante è che tu non abdichi alle tue aspirazioni. :llorar:
    En otras palabras, non vorrei che i miei consigli potessero costituire una limitazione a tuoi pensieri innovativi, nei confronti della circoscritta portata della mia specifica esperienza ben tradizionale diretta, ma tutt’altro che innovativa in materia. :rasguño:

    in reply to: Presentación y taller #11978
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    Giulio Tiberini
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    Hola carlo.
    Vedo che sei ben determinato negli intenti su diversi fronti! :sí: Ed è cosa in sè buona e foriera di tue sicure soddisfazioni.

    La macchina Zeiss si legge infatti sia quella che, grazie ai suoi tre alberi, è maggiormente affidabile nell’affrancare la lavorazione dal pericolo diripetitività precisa”, che in pochi “rondas” di motore potrebbe scavare errori di zona molto più profondi di quelli causabili dall’assai meno efficiente lavoro manuale. Errori che poi sono assai più difficili da recuperare di quelli manuali, specie quando si è agli inizi e occorre lanciarsi in esperimenti.

    Certamente oggi con gli inverter alimentati in monofase che la convertono in corrente veramente trifase, con un saluto senza rimpianto ai vecchivolonterosi” ma insufficienti condensatori usati per “costruire” una seconda fase fittizia, necessaria per far iniziare la rotazione al motore, con una perdita di quasi metà potenza nominal, il compito della costruzione meccanica è brillantemente surclassato dalle infinite combinazioni di velocità e percorsi random all’utensile utilizzabili nella Zeiss.

    Penso quindi che la macchina potrebbe essere il target iniziale preferenziale di auto-costruzione e sperimentazione su un (por ejemplo) 300F5 in vetro normale da 19mm di spessore (visto che i due dischi specchio e utensile, vengono a costare un centinaio di euro, o anche meno, nelle vetrerie industriali che producono arredi, piani calpestabili, etcétera. in vetro).

    Invece per quanto riguarda i restanti 3 punti auto-costruttivi (banco di misura, ad esempio di lunghezza focale precisissima; Fenditura regolabile in diverse aperture; sferometro) li rimanderei a tua futura valutazione di utilità conseguente all’uso della macchina, perchè ciascuno di essi fornirebbe prestazioni certamente di elevata precisione, che però non è richiesta dalla normale tecnologia di costruzione specchi, non solo amatoriale (a meno, di realizzare binoscopi dove le due ottiche dello strumento devono per forza essere identiche).

    I motivi del rimando a dopo, sarebbero i seguenti:
    La misurazione della esattissima lunghezza focale, non serve normalmente mai, perchè nella pratica tecnica si accetta quella derivante dalla freccia definitiva ottenuta/evoluta nella lavorazione, che potrebbe pure non essere conosciuta con una sommaria precisione migliore di un centimetro, per il fatto pratico che in fase costruttiva finale del telescopio si regolano da ultimo le distanze degli specchi, finchè si presenta a fuoco una stella puntata allo scopo.

    Idem per la costruzione di una fenditura ad apertura variabile, che non è strettamente necessaria in quanto una fenditura da 20 micron è universale, e si realizza facilissimamente avvicinando due mezze lamette da barba, cui siano stati spianati bene i taglienti per renderli rettilinei.
    (“Spianandone” l’affilatura e le sue immancabili ondulazioni microscopiche, strofinando i taglienti su un pezzo di vetro, e fissando poi le due lame con biadesivo su una comune piastrina di base, con interposto distanziale ai taglienti affacciati, costituito da un pezzo di nastro magnetico ex videocassetta, che ha uno spessore standard di circa 20 micrón).

    Quanto infine allo sferometro; Sarebbe pure di facile e veloce costruzione usando un asse di spesso multistrato (come ho fatto io) oppure una vecchia puleggia con tre fori per tre viti-piedino disposte a 120°; nel cui foro centrale si fissa un micrometro svitato dall’archetto di un palmer acquistato sulle bancarelle dei mercatini, oppure rottamato da procedura aziendale metrologica ISO9000.

    Lo sferometro tuttavia ho trovato che non è necessario per realizzare specchi parabolici con rapporto focale uguale o maggiore di F5, perchè in lavorazione si utilizza un utensile a pieno diametro specchio, che per sua natura produce per abrasione a umido, fra utensile e specchio, due superfici sferiche complementari, che raggiungono il loro uguale raggio di curvatura sferico, non appena si vede scomparire in trasparenza fra di esse, la bolla d’aria che denuncia la non uniformità di comune curvatura delle due superfici a contatto, presente fin dalla realizzazione della freccia iniziale.

    Mentre invece nel lavoro con utensili sub diametro (obbligatori per specchi di rapporto focale inferiore a F5) è di ambigua utilità, perchè i test di Ronchi i di Foucault sono ben più sicuri ed eloquenti.
    (il test di Foucault registra su una calotta sferica il medesimo tiraggio sia al centro che al bordo specchio; e il Ronchi mostra di una sfera le linee del reticolo perfettamente rettilinee).

    Perchè dico di ambigua utilità??
    Poichè bisogna considerare che con lo sferometro si misura una differenza di rilievo fra il piano individuato dai tre piedini periferici e il micrometro centrale, da cui con semplice calcolo si ricava il raggio di curvatura della ipotetica sfera rappresentata da quella misuraMa con quella misura, di dislivello fra un piano e un punto, non si ha la minima certezza che la superficie misurata con quel dislivello (che è l’unica cosa certa) abbia l’andamento e la curvatura di una sfera.

    in reply to: Empiece con 500 / F3 : es factible ? #11961
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    Giulio Tiberini
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    Hola alberto.

    Como premisa indispensable a todos mis comentarios a tus muchas preguntas., Debo recordar que cada auto es diferente a los demás, y el procesamiento de cada uno de ellos presupone siempre pruebas de control experimentales precisas y específicas para todas las actividades que se le asignen.

    Esto se debe a que la fabricación de un espejo de vidrio, como se conoce, ocurre por abrasión, con una gran cantidad de acciones mecánicas (por ejemplo de rotación o "de un lado a otro" de una herramienta) cada uno de los cuales elimina unitariamente una cantidad muy pequeña de vidrio.

    De ahí el trabajo de construir un espejo astronómico., se rige más por las estadísticas que por la mecánica.

    En las acciones mecánicas de “ida y vuelta”, las maquinas con brazos tienen el defecto de ser “demasiado preciso” en repetirlos en el mismo punto de ataque o inversión del movimiento. Entonces, si no hay una acción correctiva inmediata, en pocas pasadas hay un error local profundo que es difícil de corregir.
    Mientras trabajaba a mano alzada, la natural imprecisión manual de los ataques y de los puntos de inversión se convierte en una ventaja, porque estadísticamente los errores de signo opuesto pueden cancelarse automáticamente entre sí.

    Usted escribe 1): Suavizado espejo (Creo que esto es lo que hago).

    RESPUESTA 1: Okay

    Usted escribe 2): En caso de menisco, regularización de bordes y superficies convexas (y lo hago yo mismo con una herramienta cóncava de diámetro completo).

    RESPUESTA 2: Ok es posible. Pero sobre la fabricación de meniscos, las obras que producen un mejor acercamiento al casquete esférico, ocurrir al dejar caer la cara reflectante del futuro espejo sobre una buena superficie de conducción, convexo esférico.
    Puede encontrar un trabajo interesante buscando en youtube la película titulada "Slumping a 16 espejo telescópico de pulgada de diámetro ”, donde se muele un molde cóncavo para crear una base convexa en yeso refractario, para ser metido en el horno para guiar el "hundimiento" de un dF3.3 de 16 "en una hoja de vidrio común de 19mm de espesor (3/4″).

    Usted escribe 3): Suavizado de bordes de espejo.

    RESPUESTA 3: El bisel del borde del espejo siempre debe realizarse de todos modos, para evitar astillas durante el procesamiento. Si el plano de 45 ° del bisel se extenderá sobre una superficie de 4 mm de ancho, es probable que dure hasta el final del procesamiento, ahorrando el riesgo de astillado mientras tendrá que rehacerlo en una etapa avanzada de procesamiento

    Usted escribe 4):Excavación aproximada de la esfera, si es plano en blanco o incluso si el menisco pero "bastante" deformado en comparación con la esfera
    una. Poste fijo Macchina. Con herramienta toroidal, extremadamente rígido, no consumible (por ejemplo disco de acero, polea y así sucesivamente) con un diámetro igual a la mitad del diámetro de la pieza en bruto, colocado de modo que los bordes sean tangentes, teniendo cuidado de no exceder el sagitta deseado. En este caso, supongo que se puede ejercer una presión considerable, tal vez limitado solo por la potencia del motor que posiblemente no pueda girar el par de herramientas en bruto.
    segundo. Poste fijo Macchina. Con herramienta consumible con radio r igual a 70% del radio en bruto R, compensado por una cierta cantidad (R-r) + 10%R[mm]

    RESPUESTA 4: Del ensayo decía "No vendar tu cabeza antes de haberte roto" Es mucho mejor producir un buen "casquete esférico" inmediatamente, experimentando correctamente, para evitar los problemas que describe.
    Su una Fixed post, jugar y comprobar el resultado de la descentralización de la herramienta, Preferiría la opción b, para acercarse, o incluso centrar la curvatura esférica que conduce a la profundidad de flecha deseada.

    Usted escribe 5): do. Máquina con excéntrica. Con herramienta de subdiámetro, cortador de copa de diamante de estilo o similar. Pase de centro a centro de diámetro completo, transbordo mínimo. De nuevo, supongo que se puede ejercer una presión considerable, quizás con menos limitaciones que las del punto a, ya que la superficie de contacto es más pequeña. Quizás sea la forma más rápida de excavar la esfera aproximada. Tenga cuidado de no exceder el sagitta.

    RESPUESTA 5: Es el método rudimentario utilizado por los experimentados artesanos del sector, que tienen la experiencia que compensa la aspereza. Pero ese método dejaría a los novatos en medio del vado de las herramientas de diámetro inferior.…

    Usted escribe 6): Refinamiento de la excavación esférica. En el caso de que se haya utilizado una herramienta no consumible en la actividad anterior, o la herramienta ya construida se ha gastado demasiado, la herramienta deberá construirse utilizando la cara esférica de la pieza en bruto como "molde". De lo contrario, se utilizará la herramienta de puntos 3)segundo. Durante el refinamiento, la herramienta se colocará en el espejo de la manera descrita en 3)segundo, teniendo cuidado de aflojar los topes en blanco al mínimo para permitir microdesplazamientos (debería ayudar a prevenir el astigmatismo).
    5) Pulido de esferas. Construcción de herramientas en tono, partiendo del molde de la cara cóncava de la pieza en bruto, presión - calentamiento - técnicas para reconfigurar la superficie de la herramienta después de la sesión de pulido? Dimensiones de la herramienta: diámetro total de la pieza en blanco o un poco menos (70%)? Poca presión, velocidades reducidas, controles frecuentes.
    una. En caso de puesto fijo, ver punto 3)segundo.
    segundo. En caso de máquina con excéntrica, lo más aleatorio posible pero sin exceder demasiado los bordes.
    Esta es una parte de la operación que imaginé después de leer aquí y allá, pero por favor, si me equivoco en alguna parte - o en cualquier lugar - siéntete libre y ten la amabilidad de corregirme y sobre todo amplía cada punto con nuevo contenido (mi m no es la pereza tengo miedo de escribir inmundicias indescriptibles).

    RESPUESTA 6) La base técnica de las conclusiones a las que llega, requeriría reescribir aquí, de la técnica existente, porque las respuestas correctas o intuitivas se derivarían de su conocimiento del procesamiento manual de espejos, cuyas acciones deben ser "traducidas" en acción mecánica, conseguir algo con la maquina, los mismos resultados obtenidos manualmente.
    En este sentido,, y por esta razon, por lo general es recomendable hacer al menos un espejo a mano “colegio”. Por eso creo que sería útil descargar y estudiar bien el procesamiento manual descrito e ilustrado muy bien por Jean Texereau en su libro de los años treinta., todavía y siempre válido, descargable en su totalidad o en capítulos en formato PDF aquí: http://www.astrosurf.com/texereau/

    Usted escribe 7): Última cosa (desafortunadamente o afortunadamente puedes encontrar todo en línea): la mesa giratoria de la máquina, lo que hago? He leído desde el acero hasta el aluminio y Corian., de mármol a MDF ... Si va bien, este último es claramente lo más rápido y menos costoso, tal vez pintado correctamente, etc., etc. . Al final, no creo que abra una tienda de espejos parabólicos, por lo que debe durar en el tiempo para crear mi ...

    RESPUESTA 7):El aglomerado hecho de partículas no es adecuado para la construcción de la mesa giratoria., ni el MDF hecho con aserrín (que no tienen referencias cruzadas, ambos flexionan, pero necesitas una base rígida de un material compuesto, como la madera contrachapada, aunque solo sea de álamo; pegando dos discos de 12 o 15 pegado superpuesto con vinilo, y luego pintados para hacerlos impermeables.
    En varios proyectos de mesa giratoria para procesamiento de espejos que encuentras online, Verá que la mayoría son entonces sostenidas por tres ruedas de patines "Rollerblade" dispuestas en 120 grados muy cerca del radio de la mesa, bajo ello.

    in reply to: Empiece con 500 / F3 : es factible ? #11954
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    Giulio Tiberini
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    Tu razonamiento de "medio péndulo" es correcto, porque con ese sistema obtendrías (incluso excavando tal vez incluso solo una línea recta con una inclinación de 2,39 ° desde el centro hasta el borde del espejo) como excavación un curso muy cerca del radio de curvatura deseado. La dificultad radica en “curvatura” aproximado, que puede no ayudar desde el principio.

    Sobre esa misma forma de desbaste hay interesantes trabajos de realización en Youtube , por Gordon Waite de Waite Research, que te aconsejo que mires, si aún no los conoces.

    Para trabajos de esa pesadez (como hacer un 20″F3) Creo que lo mínimo es tener mesa giratoria, que ofrece muchas ventajas para aprender a usarlo.

    Las ventajas son que solo se utiliza un motorreductor trifásico económico 220 fue el 4 Poli, alimentado en trifásico convertido de monofásico con un inversor Toshiba igualmente económico, con regulación de velocidad de cero a 60 rpm.
    El método de arrastrar la herramienta descansando y lastrada sobre el espejo giratorio., viene dada por la velocidad diferencial resultante de la mayor o menor descentralización del eje de rotación de la herramienta con respecto al eje de rotación del espejo.

    Por esta razón, la "máquina" resultante se denomina "Poste fijo" o "polo fijo" del pasador de rotación de la herramienta que entra en un “vaso” centro de la herramienta diámetro 12 mm.

    Mover la herramienta hacia el centro del espejo se hunde en el borde, haciendo que el espejo sea convexo; mientras que viceversa moviendo la herramienta hacia el borde, el centro está excavado haciendo que el espejo sea cóncavo. No hace falta decir, por tanto, que existe una medida de descentralización de los medios internos que realiza un plan, y que hay otro que crea el casquete esférico deseado, siempre con un solo motor.
    La medida correcta para obtener un casquete esférico es utilizar una herramienta con un diámetro de 70% espejo, descentralizándolo en una cierta cantidad que se describe en una película tutorial dedicada por Waite “Rectificado en bruto a 20″ Espejo telescópico de cuarzo en la máquina de poste fijo”; como la serie Building a 20″ F / 3.3.

    También puede ser útil jugar con un simulador de máquina de poste fijo, haciendo clic en este enlace; https://www.grattavetro.it/simulatore-di-non-solo-lucidatura-specchi-parabolici-software-polsim/

    Pero también lee aquí: https://www.grattavetro.it/forums/topic/posto-di-lavoro-piano-rotante/
    donde encontrará información más precisa sobre la publicación fija y sobre la configuración de descentralización.

    Conseguir un buen balón no es difícil. El resto es diferente.

    in reply to: Empiece con 500 / F3 : es factible ? #11950
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    Giulio Tiberini
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    Hola Alberto y bienvenido.
    Dices derecha: Un espejo parabólico 20″ (508mm) F3, asume una flecha de excavación de 10,58 mm de profundidad en el centro del casquete esférico inicial; y por tanto de discreto compromiso si puede ser recomendado por máquina, con uno de los métodos conocidos, como el pulido de péndulo con un radio de 3048 mm (igual al doble de la distancia focal). O con una bordeadora en un carro de torno o una fresadora CNC, o "en copia" (en una plantilla de chapa cortada con ese radio). O nuevamente formando la curva en el menisco, ablandando en el horno a 500 ° C).

    Pero los problemas se agravarían al pulir, necesariamente debe hacerse con herramientas de sub-diámetro "portadores sanos" de astigmatismo. Luego subiendo en dificultad a problemas muy grandes en la quema de parabolización, que diferiría en el borde de la parábola con respecto al borde de la esfera, era yo 18,43 micrón (que son 18430 nanómetros), que es una enorme excavación para hacer un “a mano” con la máxima tolerancia de error de desviación de esa superficie parabólica de sólo 68,75 nanómetros con respecto a la parábola teórica tomada como referencia constructiva, para obtener la precisión final “salario mínimo” error lambda / 4 entre pico máximo y valle.

    en conclusión, Me doy cuenta de que he desempeñado un poco el papel de abogado del diablo.. Pero el propósito, antes de emprender un viaje, es recopilar toda la información necesaria para planificar la ruta, evaluar el grado de dificultad a superar para alcanzar la meta, poniendo en juego la disponibilidad de tiempo y la paciencia “en cantidades razonables”.

    in reply to: TOT y MOT #11945
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    Giulio Tiberini
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    HOLA Frankq.
    usted dice:mi sembra di capire che per disegnare lo schema ottico di un telescopio devo conoscere il focheggiatore che andrò a montarci?
    Per disegnarlo si. Ma dal punto di vista pratico della costruzione, non necessariamente. Perché regolerai tutto alla fine, quando come ultima operazione, taglierai i tubi del traliccio per fare in modo che vada a fuoco l’oculare fra quelli che possiedi, que requiere la mayor inserción en el enfocador.

    in reply to: La construcción de un Cassegrain #11936
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    Giulio Tiberini
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    hola chicos:
    En cuanto al óxido de cerio, hay que decir que, de hecho, solo lo que no funciona “rollos” en el cristal, pero se atasca en el campo, cuyo cumplimiento también tiene este propósito de retención / reemplazo correcto de los gránulos abrasivos, ya facilitado a partir de la compresión de adaptación que se realiza con frecuencia con la herramienta cepillada apoyada en el espejo.

    Entonces usando la parte (espejo o utensilio) que tienes sobre la mesa, cepillado con óxido diluido cremoso, se pierde por desbordamiento y fundición, pero no mucho; y no es conveniente recuperarlo.

    (por ejemplo el término “cremoso” en la práctica significa diluir de sesión a sesión de pulido, una cucharada de óxido a la vez, con dos, o un máximo de tres cucharadas de agua).

    También es mejor consumir toda la cucharada de producto que se ha diluido en el frasco donde se sumerge el cepillo., y rehacer la nueva dilución en cada agotamiento o al comienzo de la sesión de trabajo.

    Estos consejos se aplican al procesamiento manual.. Dado que con la placa giratoria la dilución es mucho mayor (que tiene consistencia similar al suero) porque el trabajo mecánico de rotación, mucho más marcado que simple “y e vieni” manual, compensa la eficiencia, sin embargo, consumiendo aproximadamente la misma cantidad de óxido con el tiempo, dada la mayor dilución.

    in reply to: Hola a todos #11894
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    Giulio Tiberini
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    Bien bien carlo!! :yahoo:

    Como ya tienes abrasivos 60 y 80 para desbastar con el “carreras de cuerda”, Te puedo aconsejar (si aún no lo has hecho) para leer este artículo:

    La creación de la profundidad y la construcción de la central.

    lo que te ayudará a evitar el error común de luchar para alcanzar la tapa esférica con la profundidad de flecha deseada en el centro del espejo (que son 3.12 mm para un espejo 250F5):

    Durante la lectura, también encontrará el enlace para el artículo sobre los pasajes de acordes que sirven para excavar eficientemente la tapa esférica.
    Verás que llegarás a esa flecha pronto. :sí:

    in reply to: Espejos de aluminio #11869
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    Giulio Tiberini
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    Interesante experimento el de la película que publicaste:
    Yo diría que es un ejemplo de calentamiento localizado con un resultado bastante intuitivo., ya que con la antorcha se calienta un punto en el borde del disco de aluminio bajo la prueba de Ronchi, para mostrar cómo Ronchi se distorsiona de inmediato por la expansión local, pero vuelve a recomponer en poco tiempo extinguiendo el fenómeno.

    El hecho es que en ese caso, la masa del disco de aluminio buen conductor, Tiene una inercia térmica que se disipa rápidamente por convección en su interior., ese fuerte calor localizado.

    Lo que sugeriría sin embargo: si el vidrio es demasiado lento para aclimatarse debido a su mala conducción de calor, pero acompañado de un coeficiente de expansión bajo muy favorable; el aluminio, por otro lado, puede reaccionar demasiado rápido, limitando su forma superficial a una expansión muy alta, demasiado rapido, continua y localmente sensible.

    Que probablemente podría (visto la pata de la NASA y Goddard) hacer que el aluminio sea preferible en algunos instrumentos ópticos de satélites artificiales destinados a viajar lejos o blindados, de fuentes astronómicas de calor radiativo.

    Diría que un acabado como el anunciado por el torneado Goddard y el subsiguiente sistema de pulido (“diablura” que viene a una aspereza de 10 angstrom, es decir, solo un nanómetro) Es el resultado de una patente tecnológica de vanguardia exclusiva, que también imagino en la parte superior de los costos de aplicación.

    Sin embargo, un proceso que mejora decisivamente, porque es capaz de hacer que el procesamiento óptico del aluminio compita con el del vidrio hasta ahora insuperable.

    Excluyendo este proceso innovador, la rugosidad demasiado alta obtenible en metales con el proceso de pulido más fino de todos permanecería, conocido como lapeado.
    Que, sin embargo, no cae como rugosidad debajo 100 nanómetros, que por lo tanto son insuficientes para obtener el error mínimo lambda / 4, que no debe contar más que nanómetros 68,75.

    No creo que ninguna transformación electroquímica sea posible en metales. (fuera de la oxidabilidad) con desplazamiento de moléculas de metal para tapar la rugosidad de la superficie, como ocurre en el transporte molecular del vidrio como silicato, causado por la presencia simultánea de agua, hornos, óxido de cerio (y ayudado por el calor de procesamiento por fricción).

    in reply to: Espejos de aluminio #11859
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    Giulio Tiberini
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    El aluminio sería fácil de trabajar., y comparte su gravedad específica 2,6 con vaso. Pero el problema con el aluminio es la muy alta expansión térmica en comparación con la del vidrio., incluso si al mismo tiempo fuera refrigerable con mayor eficiencia de vidrio.

    también, Sobre el tema de la calidad de los espejos metálicos en general., Recuerdo algunas lecturas aquí y allá sobre libros e informes de fabricación para uso astronómico., donde se destacan dos problemas que contribuyen a limitar los resultados de calidad óptima, que en cambio son prerrogativa de los espejos de vidrio.

    Un problema es que los espejos metálicos, incluso si pudieran consistir en un metal puro, sin embargo, todos poseen físicamente una estructura cristalina que el vidrio no tiene.
    Y, por lo tanto, la red cristalina forma refuerzos moleculares que hacen que la respuesta a los abrasivos extremadamente finos del pulido extremo que se debe alcanzar para llegar a los famosos no sea más que variable e inconstante e impredecible. 68,75 error de pico / valle de nanómetro, que caracterizan la superficie de un espejo lambda / 4 para luz visible, que es prácticamente el nivel mínimo de entrada en la definición de "limitado solo por difracción" de un espejo astronómico.

    Otro problema que también nos preocupa, y aún más la limitación de la calidad óptica obtenible en una superficie metálica trabajada, es que solo un proceso electroquímico tiene lugar en vidrio (así como simplemente pulido mecánico) llamado vidrio "transporte molecular".

    en la práctica, despacio, ese proceso transforma visualmente los bordes astillados de los cráteres que dejan los abrasivos hasta el grano bajo el microscopio 800 o 1000, que durante el pulido se ven por primera vez con bordes redondeados, y luego disminuye de tamaño gradualmente “tappandosi” desapareciendo por completo.

    El trabajo del proceso de transporte molecular del vidrio se debe a la electroquímica que actúa simultáneamente en el campo., que bloquea las partículas de óxido de cerio (elemento químico muy activo de tierras raras), con presencia de agua y silicatos que componen el vidrio, que Cerium interactúa activamente entre sí.

    Tanto es así que nunca deberías dejar el pulido abandonando la herramienta para el fin de semana sobre el espejo, bajo pena de aparición en la superficie de cristal de iridiscencias, cuáles son el efecto óptico visible de los defectos de la superficie que por interferencia de onda cancelan o intensifican algunos colores / longitudes de onda, y debe eliminarse con la reanudación del procesamiento, pero que obligan a aumentar la carga de trabajo.

    Si no me equivoco, algunos informes de construcción antiguos sobre telescopios amateur hacen volúmenes, dieron la calidad obtenida en algunos espejos de metal como una millonésima de pulgada … (tal vez hoy podríamos hacerlo mejor tecnológicamente) sin embargo, esa diferencia fue de miles de nanómetros en comparación con los soles necesarios 68,75.

    Al trabajar con vidrio, en la práctica es seguro que la desaparición de todas las asperezas posibles, es una cuestión de extensión en el tiempo de trabajo.

    in reply to: Pocos pero buenos #11853
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    Giulio Tiberini
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    Hola michele. bienvenida!!

    in reply to: Hola a todos #11847
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    Muy bien carlo.
    En este punto, solo echaría de menos el banco de trabajo para comenzar i “baile redondo” acerca de.

    También hay una opción allí, si utilizar el tambor de aceite mineral ex con tapa multicapa para trabajos de pie, o el banco como John Dobson para trabajar sentado.

    Todos tienen sus preferencias. Siempre he usado el vástago porque permite no ensuciar el entorno más allá de la mesa, siempre fácil de limpiar. Y estaba aún mejor caminando alrededor. Mientras que el banco es aparentemente más cómodo, pero es fácil ensuciar el piso ... Lo que habría vetado allí “dueña”( :corazón: ), aunque siempre he hecho el trabajo en la sala de caldera, lavado y planchado.

    in reply to: Hola a todos #11843
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    Giulio Tiberini
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    Ya tienes el disco (o los dos discos) 250x20mm de diámetro de vidrio?

    in reply to: Hola a todos #11841
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    Giulio Tiberini
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    Yo diría la elección correcta. :yahoo: una 250 Aligerado F5 es un buen comienzo, o F6 o 6,5 no aligerado no solo es un buen comienzo, sino también un resultado de calidad fácil y seguro.

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