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  • in risposta a: fornitori vetro ed abrasivi italiani #9158
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    Consiglio a tutti coloro che cercano i materiali di andare direttamente al produttore, loro hanno gli elenchi dei loro clienti e gireranno a voi il piu vicino-
    Newport glass per il pyrex, Schott Italia per il suprax, SAINT-GOBAIN ITALIA per il calciosodico di ottima qualità.
    Telefonate direttamente all’ufficio vendite perchè le grosse aziende non prendono in considerazione le mail.

    in risposta a: Ciao a tutti i grattavetro! #9069
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    Arrivati i tre cuscinetti gommati del piano rotante da 700 mm e ho modificato una filiera da idraulico per la motorizzazione a 58 giri al minuto per la trazione. Sono a buon punto con le modifiche del banco di lavoro, a presto le foto.

    in risposta a: Ciao a tutti i grattavetro! #9068
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    in risposta a: Ciao a tutti i grattavetro! #8860
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    Molto esaurienti come sempre Massimo e Giulio.
    Infatti pur affidandoci a teorie comprovate e sicure altrettanto non è per la realtà dei test dove incide anche la turbolenza dell’aria nei seppur pochi metri che dividono lo specchio dal tester. Ho dubbi anche sull’efficienza dell’uso di fotocamere e software dedicati perchè necessitano di un sistema praticamente perfetto sia meccanicamente che di elaborazione e la possibilità di interpretazioni diciamo soggettive aumenta con le focali corte ed i grandi diametri.Potrebbe essere utile fare una ripetizione dei test e cercare la media statistica per avvicinarsi alla realtà.
    Fin ora la pochissima esperienza accumulata mi ha sorretto nelle letture dubbie, nessuna quantificazione oggettiva per asportare vetro, ma la mano ed alla fine solo gli errori od i successi indirizzavano la lavorazione. Probabilmente ci si è sempre accontentati di stare sotto i canonici 1/4 di lambda per valutare la qualità e la correttezza del nostro lavoro, alcuni vedendo che i propri test erano ben definiti e limpidi pensavano di aver raggiunto chissà quale perfezione, ma probabilmente era dovuto semplicemente all’uso del ronchi con filo di rame in aria e di una superficie ottica superlucida.

    in risposta a: Ciao a tutti i grattavetro! #8837
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    Una domanda, test di Ronchi e di Foucault per specchi normali ma per corte focali?
    Astrotecnico consiglia l’interferometro di Bath, su youtube ho trovato questo: https://www.youtube.com/watch?v=wINnmX15qrw
    Ma è sufficiente per testare un 20′ F 3,5?

    P.S.
    Non ho ancora finito di studiare i testi che ho trovato qui, grazie Giulio.

    in risposta a: Ciao a tutti i grattavetro! #8833
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    Aspettate a lanciarvi su questo progetto, ho ancora molti dubbi.
    Con l’evoluzione delle corte focali di questi ultimi anni i correttori di coma e gli oculari a largo campo è diventato difficile fare una scelta.
    Per me che ho un bagaglio tecnico rimasto agli anni 70′ è ancor più difficile.
    Sicuramente lo specchio da 20′ sarà sotto F4, un bel dob ultracorto e leggero per osservazione visuale e ampio campo per quanto possibile ovviamente, spero di raggiungere 1 grado di campo sarei soddisfatto.
    Il 380 all’inizio l’ho preso per riprendere la mano su un diametro ancora umano, e non vorrei fare una replica in piccolo ma uno strumento diverso e così come mi stuzzica il gregoriano perchè abbandonato e relativamente semplice da realizzare altrettanto sono attratto dai progetti di Mel Bartels.
    Se devo fare una scelta in base alla mia esperienza, non c’è storia, newton punto.
    Quello che invece mi preme di più è la possibilità di utilizzare il vetraccio per grandi diametri abbinato al foam glass per dare stabilità e indeformabilità agli specchi.
    Ci sono diversi studi e tentativi sia a caldo che a freddo ed è questa l’opzione che voglio tentare. Sandwich vetro-foam con colla a freddo, poi saranno i test a convalidare i risultati o meno.
    @ Giulio, si l’aeromodellismo è l’altro giocattolo.

    in risposta a: Ciao a tutti i grattavetro! #8816
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    Perchè il Gregoriano?
    Perchè non ha grossi difetti rispetto al Cassegrain, il primario è identico, i vantaggi ci sarebbero nella lavorazione del secondario, concavo ed ellissoide, quasi una sfera.
    I contro sarebbero da imputare ad una maggior lunghezza del tubo ottico, ma maggior facilità di collimazione e sopratutto immagine dritta come in un normale binocolo terrestre, un gran vantaggio!

    in risposta a: Ciao a tutti i grattavetro! #8815
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    Ok grattavetri, il materiale mi è arrivato, ricostruisco il test di Ronchi, e sono pronto per la nuova avventura.
    Questa volta parto con due specchi in contemporanea, uno per me da 510 mm ed uno per un mio carissimo amico da 380 mm.
    Creo una nuova discussione?
    Posto tutte le foto in sequenza in un unico contenitore on line come quello del precedente telescopio?
    Qualcuno esperto di matematica e di programmi ha voglia di collaborare per la realizzazione dello specchio più piccolo con una conformazione ottica diversa dal newton?
    Pensavo al gragoriano, forse ripristinare un telescopio obsoleto con le possibilità di oggi sarebbe interessante?

    in risposta a: Costruire un Cassegrain #8735
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    Immagino che questo tuo ultimo intervento, Massimo, non sia riferito a Luca, che a me sembra la classica mosca bianca!
    Si impegna, rischia, studia e lavora come un musso, perdonami l’espressione dialettale, ed è sulla buona strada per diventare un ottimo grattavetro.
    Ma forse non hai interpretato correttamente il mio post che lungi dal criticare le giovani generazioni era una ammissione di responsabilità e di colpa che invece NOI vecchi abbiamo.
    Noi, non siamo stati capaci di trasmettere le nostre conoscenze, noi non abbiamo coinvolto i giovani, noi abbiamo permesso che le case produttrici fuorviassero il significato dell’ astronomia amatoriale e non abbiamo fatto niente per riportare le cose sulla retta via, che non è solo vendere.
    Questo forum ripara in parte le cose, almeno ci prova! Ma siamo troppo pochi anzi pochissimi, tant’è che alcuni dei nostri hanno “ri” cominciato tutto da zero perchè non hanno trovato alcuno che trasmetta le conoscenze direttamente.
    Sono estremista perchè la penso così? Non mi pare.

    in risposta a: Costruire un Cassegrain #8733
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    OK Luca non avevo capito il tuo approccio. quindi in bocca al lupo per il tuo progetto anche se non sono d’accordo, a questo serve una scuola a confrontarsi con differenti pareri.
    Io vedo i progetti di qualsiasi tipo solo se fattibili e sopratutto economici sia in termini di costi che di sforzi intellettuali e fisici.
    Comunque non prendere la mia critica come negativa, non lo è ho sollevato dubbi che ti ho esternato un po violentemente lo ammetto.
    Rispondo anche a Massimo Marconi, La mia posizione “talebana” è dovuta al fatto che ho visto troppi giovani che si lasciano affascinare dai bellissimi risultati che si possono ottenere e quindi si affacendano affacendati intorno a costosi sistemi di ripresa, ma una volta ottenute quelle bellissime fotografie ed esposte come trofei ai parenti, amici e nelle bacheche perdono interesse, alcuni dopo pochi mesi, ed i telescopi prendono la polvere oppure vengono venduti.
    Hanno speso un sacco di soldi ma non hanno sviluppato un interesse per l’astronomia. Per questo motivo sono e rimango dobsoniano con la cartina in mano e mi interessa di più trasmettere questo senso di meraviglia piuttosto che informazioni tecniche e scientifiche, quello viene dopo quando è supportato da una vera passione, è l’amore che spinge le persone ad affrontare qualsiasi sfida.
    Gli astronomi più famosi e conosciuti sono preparati ma anche innamorati del proprio lavoro, e questo non si insegna a scuola ma sul campo e chi come me va per prati bui sa di cosa parlo. :yahoo:

    in risposta a: Costruire un Cassegrain #8726
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    Scusa Gemini se sono stato un po brutale, ma ho appena avuto una discussione con il mio socio e tu non ne hai alcuna colpa, ma ho sentito critiche e proposte simili alle tue, progetti per il futuro specchio con motivazioni assolutamente legittime ma io sono un visualista e non mi interessa l’aspetto scientifico bensì godere della natura, il momento, l’attimo, come osservare il cielo è una questione personale. Per me vale la rapidità di assemblaggio, esser subito operativi e non perdere tempo in set up complessi del telescopio per osservare appieno il cielo nei pochi momenti perfetti, dob forever.
    Niente foto, a chi devo far vedere le foto quando basta avvicinare l’occhio all’oculare? Coloro che ricercano asteroidi, comete o pianeti extrasolari sono un ristrettissimo gruppo di persone che fanno un secondo lavoro assolutamente noioso, ore ed ore di foto e controllo del lavoro fatto con precisione certosina. Per me non esiste, esiste invece far vedere qualcosa di bello ai miei figli e nipoti, trasmettere la meraviglia di godere della natura in generale e nello specifico del cielo. La meraviglia che per migliaia di anni ha spinto generazioni di astronomi ad osservare il cielo.

    in risposta a: Costruire un Cassegrain #8725
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    Non vorrei esser importuno, ma con la grana 40 bastano 8 ore a mano senza piatto rotante per scavare 6 mm, e poi successivamente 1 ora per grana nelle migliori ipotesi ed un paio nelle peggiori. Lavorando in manuale bisogna esser furbi, altrimenti ti ammazzi di fatica.
    Un trucco è fare un disco di compensato del diametro specchio se si lavora sopra a pieno diametro con un bordo per contenerlo, praticamente un coperchio a cui si aggiungono due maniglie per poterlo impugnare. Al di sopra di questo “strumento” si appoggia un bel peso da palestra di almeno 5 kg…… oppure una batteria per automobile, avanti e indietro senza premere e con una buona presa. Peccato che non ho più l’attrezzo altrimenti metterei le foto che sono maggiormente esplicative.

    in risposta a: Costruire un Cassegrain #8724
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    Ho visto adesso cosa vuoi fare, un sistema a 5 specchi? 88% di riflettività ogni specchio cosa ti mangi in termini riduzione di luminosità? Non so calcolarlo ma il 10% perso per ogni specchio fa il 50% buttato via, perchè buttarlo? Ostruzione intorno al 40% del cassegrain e i tuoi sforzi per costruirlo sono inutili, comprati un binocolo e sei a posto B-)
    Esistono i newton fotografici guarda il sito di Alluna Optics, Northek etc. costano un rene!!! e quei progetti hanno senso!

    in risposta a: Costruire un Cassegrain #8723
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    Primo specchio? Prima volta che ti confronti con una focale corta? Dai retta a chi ha fatto qualche specchio newton normale e per normale intendo F6 o superiore, fai un ottimo newton F3,5/3,8 già difficile da realizzare se non difficilissimo per la stragrande maggioranza dei grattavetro. Certo che se ti accontenti del minimo sindacale per quanto riguarda lambda, coma, e sopratutto astigmatismo sempre che non ci sia bordo ribattuto o altri inconvenienti di lavorazione che debilitano praticamente tutte le voglie di eccellere a quasi tutti sulle corte focali allora può andare ma non conviene, non avrai un ottimo specchio.
    Non voglio fare il maestro, sono soltanto realista. Vuoi uno specchio eccelso in una configurazione in cui pochissimi si cimentano? Fatti almeno una domanda, perchè ci sono cosi pochi che lo fanno?
    Perchè non conviene oppure perchè è un impresa parecchio difficoltosa anche per quasi esperti?
    Per farti un esempio sul mio modo di vedere, parto in quarta su specchi di grande diametro, F4 o poco più ma già ci penso due volte sotto il f4. Vorrei da anni fare in casa gli specchi piani, non mi ci sono nemmeno approcciato dopo aver letto alcuni articoli. Chissà forse se avrò bisogno di un 100 o oltre proverò a farlo, ma so già che sarà un’impresa visto che i mostri sacri dei grattavetro hanno avuto parecchi fallimenti.
    Tornando alla configurazione ottica, ma vuoi mettere la luminosità di un newton poco ostruito rispetto a qualsiasi altro tipo? Introdurrei un ulteriore vantaggio, il contrasto che su uno specchio artigianale privo di rugosità superficiale ti dona immagini spettacolari. Inoltre per me che sono un visualista i cassegrain sono bui, oscuri , grigi poco entusiasmanti, delle ciofeghe utili solo per planetario e per fotografi, con un campo utile ridicolo.
    Fai un newton f3,5 mettici un correttore di coma e godi come un riccio per tutta la vita!!!!!!

    in risposta a: Ciao a tutti i grattavetro! #8682
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    Troppo buoni, ho modificato leggermente il progetto Giulio per avere si un telescopio a valigetta ma più robusto. Sforando le dimensioni imposte dai bagagli a mano delle compagnie aeree del progetto originale, sono stato libero di aumentare le dimensioni dei pannelli di compensato che sono da 15 mm e purtroppo anche il peso che sfiora i 14 kg, ma la praticità rimane ed anche la velocità della messa in opera. Provato sulla luna con 8 mm e barlow 2,5X, a 525 ingrandimenti si muove ancora senza scatti o impuntamenti, se mi limito a oculari normali senza torrette binoculari e ammenicoli vari risulta bilanciato in tutte le posizioni.
    La foto del “mago” nel laboratorio è il mio socio di avventure, ingegnere areonautico, matematico, fisico, astronomo, “pesa pever”, da colui che pesa il pepe in milanese. ;-) e perennemente in contrasto con me, fautore dei pozzi di luce, e lui astrofotografo.

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