Chiarimenti tecniche costruttive Test Ronchi

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Questo argomento contiene 9 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Giulio Tiberini 2 mesi, 2 settimane fa.

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  • #12256

    Alberto Bugoloni
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    Buonasera signori!
    È passato un po’ dall’ultima volta che ci siamo sentiti… ma sono ben felice di trovarvi ancora qui.
    Malauguratamente il periodo non è stato dei migliori e praticamente tutto il tempo è stato iniquamente suddiviso tra lo smart working e i gratificanti compiti di neo papà. Poco purtroppo o per fortuna, dedicato ai progetti personali.
    Ma le cose più o meno procedono e mi è anche arrivato il mio bel 500X30, che al solo guardarlo riempie il cuore di speranze, il cervello di progetti e gli occhi di lacrime…

    In ogni caso, mentre attendo di avere un po’ di tempo in più, in questi giorni ho la possibilità iniziare a costruire il tester di Ronchi / Foucault. In realtà non ho avuto modo di approcciarmici teoricamente, mi è solo capitato di avere un paio di giorni liberi e mi sono detto… dai che lo faccio.
    Così guardando di qua e di là in rete, ho più o meno capito dove devo andare a parare.
    Tuttavia, ho un paio di dubbi che sono sicuramente originati da uno scarso approfondimento ma anche da informazioni imprecise se non contrastanti trovare in rete.
    Quindi mi chiedevo se poteste darmi una mano a capire come configurare il tester. Per brevità e per evitare di annoiarvi vi faccio una lista dei punti che non mi sono chiari o per i quali ho trovato troppe info dissimili:

    1. Ho visto che molti utilizzano un led verde piuttosto luminoso e che discutono sul posizionare un “tappo” con una fenditura davanti al led. Altri invece il tappo con fenditura lo ignorano proprio. C’è chi usa una lampadina stile secolo scorso. Mi chiedo quindi quale sia la tecnica corretta e che garantisce risultati migliori (led, lampadina, fenditura etc… )
    2. Ho visto che alcuni posizionano il reticolo (grata) di Ronchi sia davanti all’osservatore che davanti alla sorgente luminosa, lasciandomi più che perplesso sul da farsi.
    3. Alcuni utilizzano un collimatore laser per posizionare il tester in maniera appropriata rispetto allo specchio. Ma la domanda che ormai non mi fa dormire è: qual è la posizione corretta? Ho letto di gente che dispone la sorgente luminosa e l’osservatore simmetricamente rispetto all’asse di simmetria dello specchio; altri che collimano la posizione dell’osservatore con l’asse di simmetria dello specchio; infine, altri ancora collimano la sorgente luminosa con l’asse di simmetria dello specchio.
    4. Indipendentemente dal fatto che il reticolo di Ronchi interessi o meno sia l’osservatore che la sorgente, e indipendentemente da cosa vado collimato con cosa, conviene disporre la sorgente e l’osservatore in maniera che siano a destra-sinistra l’uno dell’altra, o sopra-sotto l’uno rispetto all’altra, supponendo che il reticolo sia verticale?
    Nell’attesta di una tanto gradita sequela di delucidazioni, certamente approfondirò la tecnica il più possibile, ma nel frattempo, visto che sono qui dove posso essere operativo, procederò in questo senso:
    1. Un led verde senza fenditure
    2. Posizionerò la griglia di Ronchi o la lama di Foucault solo davanti all’occhio dell’osservatore / telecamera / macchina fotografica
    3. Collimerò l’osservatore con l’asse di simmetria dello specchio
    4. Posizionerò la sorgente sotto (circa 2 cm, o meno, sotto) all’occhio dell’osservatore, così magari 2 centimetri sotto ancora ci metto la lama…
    Comunque, se i progressi nella costruzione dello specchio continueranno con la velocità tenuta finora, passerà un eone prima che possa utilizzare il tester… Avrò quindi il temmpo di leggere ancora di tutto e di più ma soprattutto di recepire i vostri consigli.
    Grazie mille
    Alberto

    #12257

    BARTolomei Mirco
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    Ciao Alberto,
    felice di rileggerti qui nel blog e congratulazioni per il neo papà :yahoo: :yahoo:

    Innanzitutto ti allego i link a tre articoli scritti da Giulio ed Enrico presenti qui nel sito, tutti riferiti alla costruzione e utilizzo del tester per il ronchi/foucault.

    Setup del Test Foucault (II)

    Un Tester Foucault fatto in casa

    Costruire e usare il tester di Foucault “alla Texereau”

    Provo a rispondere punto per punto:
    1) i siti che riportano l’utilizzo di vecchie lampadine a incandescenza è perché sono un po’ datati, al giorno d’oggi è solito utilizzare dei semplici LED verdi (Non serve neanche che siano particolarmente luminosi).
    2)Personalmente nel test di ronchi io pongo la fessura (fatta con due lame belle affilate di temperino) davanti alla sorgente e il reticolo solo davanti all’occhio o alla camera di ripresa (ovviamente con le linee parallele alla fessura).
    3)Il puntatore laser per la collimazione non è essenziale, io ad esempio non lo uso. Poi innanzitutto bisogna posizionarsi con la sorgente luminosa all’incirca nel centro di curvatura dello specchio ovvero due volte la focale. Dopo di che, se la sorgente luminosa viene collocata appena a Sx dell’asse ottico dello specchio la luce riflessa finirà appena a Dx dell’asse ottico, se la si mette appena sotto il riflesso finirà appena sora, e così via. L’importante è mantenere il più contenuta possibile la distanza tra sorgente luminosa e fascio di ritorno, 1-2 cm al massimo (ovviamente il fascio di luce di ritorno deve passare attraverso il reticolo di ronchi). Per il foucault invece bisogna anteporre al LED una lama che lo copre per metà. La stessa lama deve sporgere per un paio di centimetri sopra al LED. La luce di ritorno dallo specchio deve essere intercettata da questa parte sorgente delle lama. In questo modo è assicurato il parallelismo tra lama della sorgente e lama del test.
    4)Io personalmente preferisco sorgente sotto e reticolo appena sopra. In questo modo minimizzo al massimo l’introduzione di astigmatismo nel test.

    Detto ciò, condivido il modo di procedere che hai deciso di intraprendere, a parte con il punto 1 nel quale dici di non mettere la fenditura davanti al LED. Quella fenditura è fondamentale. In linea di principio la larghezza ideale della fenditura dovrebbe essere dell’ordine di grandezza della spaziatura delle linee nel reticolo di ronchi (in genere 50-150 micron van bene).
    Spero di esserti stato utile…

    A presto
    Ciaooo :bye:

    #12258

    Giulio Tiberini
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    Ciao Alberto.
    I tuoi dubbi sono quelli normali per tutte le persone che pensano di affrontare la realizzazione di uno specchio.
    Di fatto ognuna delle scelte che comportano dubbio, è prerogativa dettata da esigenze di un test o dell’altro (parlando del Ronchi e o del Foucault), e dalla risoluzione dei dati forniti.
    Risoluzione bassissima nel Ronchi ed elevatissima nel Foucault, per cui conviene iniziare con il Ronchi ma finire uno specchio F5 o maggiore, con Foucault.

    Qui cerco di riassumere le parti più mirate ai tuoi dubbi, dagli articoli dei link indicati.
    Per mettere in risalto i fondamenti dei due test Ronchi e Foucault:

    L’obiettivo di un telescopio riflettore Newton deve essere uno specchio parabolico, per portare in un unico punto focale i raggi luminosi che comporranno l’immagine di un oggetto stellare posto all’infinito.
    Si tratta di realizzare una parabola “di rivoluzione” che si ottiene realizzando la curvatura sullo specchio, girandogli intorno attorno a un tavolo.

    Dapprima, stabilendo la lunghezza focale desiderata (che è uguale al doppio del raggio di curvatura che dovrà avere la sfera iniziale) si ricava (sempre aiutati dalla rivoluzione del girare intorno mentre si lavora) una calotta sferica avente “profondità” (detta freccia) generalmente di pochi millimetri, scavata al centro del vetro, la quale dopo affinatura e verrà poi “svasata” in lucidatura, (generalmente di pochi micron) però avente progressione parabolica (come la parabola teorica presa come di riferimento costruttivo), partendo dal centro e fino al bordo.

    Diciamo subito che i test di Ronchi e di Foucault si fanno posizionando il reticolo dell’uno, oppure la lama dal coltello dell’altro, alla distanza del raggio di curvatura della sfera iniziale.

    E diciamo anche che il reticolo di Ronchi posto la centro del raggio di curvatura della sfera iniziale…se la sfera è una buona sfera…mostrerà la intera superficie con tante linee (se si è lontani dal fuoco) o poche linee (se si è vicini al fuoco), Ma le linee del reticolo non appariranno deformate, quindi rettilinee,. O viceversa curve in presenza di una “gobba” o curve in senso contrario in presenza di una buca, invertendo la posizione da intra a extrafocale e viceversa. E quindi se ne intuisce la correzione da attuare, ma non si sa di quanto sia il difetto per regolare la durata della correzione. Inoltre nel test si vedono le linee del reticolo che sono distanti fra loro, se va bene solo 0,1mm.

    Anche il test di Foucault potrebbe venire realizzato nello stesso punto del Ronchi, su alcune coppie di finestre aperte su diverse corone circolari. (La misurazione fatta sul diametro di una superficie realizzata per “rivoluzione” è per antonomasia ritenibile uguale a qualsiasi altro diametro della medesima superficie).

    L’unica differenza è che il test di Foucault fornisce grafici con la pendenza delle zone lavorabili, e la quantità in nanometri dell’errore, che facilitano la stima della pesantezza della correzione da applicare, con una risoluzione circa 600 mila volte più sensibile del Ronchi.

    Ma la soglia della qualità minima di uno specchio perchè possa essere ritenuto limitato solo dalla diffrazione della luce, è di 68,75 milionesimi di millimetro fra picco e valle della massima asperità residua.

    Ecco quindi un motivo non tassativo, ma coerente col possibilmente realizzare i test in condizioni appena fuori dal limite della diffrazione, usando come sorgente di luce NON un Led nudo (sorgente troppo grande e grossolanamente distante dalla diffrazione) ma nemmeno un foro stenopeico (difficilissimo da realizzare di diametro di 2 o 5 centesimi di millimetro), che inoltre così piccolo ridurrebbe troppo la luminosità del led, Ma realizzando una facile fenditura, che ha lo stesso comportamento fisico del foro stenopeico perchè è larga 2 centesimi, ma è molto più luminosa perchè “alta” 4mm davanti al Led.
    E per realizzare una fenditura larga 2 o 5 centesimi di millimetro, basta fissare con biadesivo, due lamette da barba coi taglienti affacciati e separati da un distanziale costituito da un pezzettino di nastro magnetico da videocassetta, che ha appunto quello spessore.

    E la piastrina è poi facile da mettere e da togliere da davanti al led, per rintracciare il suo pallino luminoso riflesso dallo specchio, ed allineando il tester, portarlo sul reticolo di Ronchi, oppure sul coltello di Foucault.

    La larghezza della fenditura non è tassativa, come pure la bassa sensibilità del Ronchi, perchè un certo andazzo si intuisce ugualmente anche col test di Ronchi, che mostra gli errori sulla intera superficie, anche se talora impercettibili per via della bassa risoluzione rispetto al Foucault.

    L’ideale è usarli tutti e due ma finire lo specchio con Foucault, (Fino a rapporto focale F5.

    #12261

    Alberto Bugoloni
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    Grazie per le risposte…
    appena ho un attimo le leggerò con avida attenzione. Avevo già letto il contenuto delle pagine linkate – e molte altre, tuttavia i dubbi rimanevano. Già scorrendo il testo delle vostre risposte, so che devo prevedere la fenditura :-)

    Conto questo weekend di poter dedicare qualche ora al progetto e quindi terminare la costruzione del mio R-F tester. Poi se riesco a terminarlo, lo posto, se scopro come fare…
    Grazie mille e a presto
    A

    #12262

    Giulio Tiberini
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    Bene Alberto,
    Se non ricordo male la trafila, anche quì è possibile caricare le immagini dapprima caricate in un host da immagini com’è POSTIMAGE, che ti dice di scegliere l’immagine da caricare che selezionerai nel tuo computer, e a caricamento avvenuto, ti fornisce la scelta fra diversi tipi di link.

    Tu scegli il link di “anteprima per i forum”, fai clic su copiare, e poi quì lo incollerai nel punto in cui si trova il cursore lampeggiante, nella finestrina che si aprirà cliccando sul quadretto azzurro con la scritta “img”.
    Quel tipo di link mostrerà l’immagine in anteprima, dando la possibilità al lettore di ingrandirla con un clic, ed anche ulteriormante con un ulteriore clic su un cursore dal segno +

    A rileggerti presto|
    Ciao
    Giulio.

    #12268

    Alberto Bugoloni
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    Buongiorno signori e signore
    per prima cosa, grazie di nuovo per tutti i consigli che ho seguito scrupolosamente nel “progettare” il tester.
    Purtroppo non ho avuto troppo tempo per trasformare il progetto in oggetto, e quel poco che sono riuscito a fare non ho avuto modo di testarlo in quanto, Attila, che non è il vero nome di mio figlio ma lo dovrebbe essere, appena vede un utensile, lo scambia per un accampamento romano… In compenso sono riuscito a montare dei goniometri sul mio dobsonian. I supporti per le lancette, li ho stampati 3d, mentre i goniometri Az / Al sono stati stampati 2d su carta e incollati su cartoncino. In pochi secondi sono riuscito a puntare M51, intravedendo qualcosa (temo il mio 150mm non mi permetta troppo… ) e direi che il sistema di puntamento funziona dignitosamente, considerando il tempo investito. Per fare i conti al volo mi sono fatto anche un’applicazioncina android (un esercizio più che un’esigenza) che, scelto come riferimento l’oggetto correntemente puntato, mi dice in tempo reale di quanto variare az e al per puntare il nuovo oggetto.

    In ogni caso, tornando al tester, sono riuscito a stampare 3d (disegno la notte e la stampante è inaccessibile all’unno) la maschera dove ho collocato sia le aperture per visualizzare lo specchio sia il supporto delle lame (quelle di un taglierino opportunamente strofinate contro del vetro) che utilizzo per ottenere la fenditura. Esse sono montate su uno slider, vincolato alla maschera, che mi permette di passare agevolmente dalla configurazione Foucault alla Ronchi. Avrei tanto voluto smontare il primario 150mm 7.8f del mio dobson per “vedere l’effetto che fa”, ma ho avuto paura di terminare il test senza nemmeno uno specchio (alle 16 circa si sveglia il cucciolo). Quindi, tanto per capire che succede, ho elettrificato lo slider con un led verde (mi pare un 3v 60° che avevo acquistato in un’altra occasione) e ho puntato contro un muro la maschera, a distanza di pochi decimetri altrimenti non si vedeva nemmeno la luce del led. Si è formata una figura che purtroppo mi aspettavo ma che non capisco se sia corretta ai fini del test. Essa più o meno era costituita da tre frange verticali “|||”. La frangia centrale, netta e piuttosto definita, era chiaramente quella della fenditura (ottenuta usando come spessimetro un film sottile, molto sottile, di quello che avevo – non ho trovato un nastro magnetico ma me lo procurerò) mentre le altre due esterne erano più o meno a forma di “D” (destra) e di “D specchiata” (sinistra). Geometricamente la cosa torna, ma mi chiedo se il risultato è corretto e se invece non stia sbagliando qualcosa. Voi cosa ne pensate? C’è un modo per capire se sono sulla buona strada senza smontare il primario (cosa che farò la prossima puntata ma ci vorrei arrivare pronto) nel collocare le lame e nel creare la fenditura?

    Come sempre, grazie e perdonatemi per queste tutte le domande, ma il poco tempo mi obbliga a cercare di arrivare pronto alle sessioni pratiche di lavoro e di dover ridurre al minimo la sperimentazione sul campo.

    Alberto

    Di seguito una foto della maschera e dello slider con le lame (no Ronchi)

    #12269

    Alberto Bugoloni
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    Non ho chiara l’idea di come funzioni il post di immagini ma mi pare un po’ piccolina quella postata sopra (ho seguito le istruzioni ma io non riesco a cliccare da nessuna parte per ingrandirla). Provo a metter il link diretto: https://i.postimg.cc/TPm8JJkr/20210727-084851.jpg sperando funzioni

    #12270

    Giulio Tiberini
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    Ciao Alberto. Scusa il ritardo, ma sono stato qualche giorno in vacanza.

    tu dici:
    sono riuscito a montare dei goniometri sul mio dobsonian. I supporti per le lancette, li ho stampati 3d, mentre i goniometri Az / Al sono stati stampati 2d su carta e incollati su cartoncino. In pochi secondi sono riuscito a puntare M51, intravedendo qualcosa (temo il mio 150mm non mi permetta troppo… ) e direi che il sistema di puntamento funziona dignitosamente, considerando il tempo investito. Per fare i conti al volo mi sono fatto anche un’applicazioncina android (un esercizio più che un’esigenza) che, scelto come riferimento l’oggetto correntemente puntato, mi dice in tempo reale di quanto variare az e al per puntare il nuovo oggetto.

    Beh…quì ti meriti dei complimenti. Perchè ti sei fatto dei “cerchi digitali” molto più prestanti, grazie a quella tua intelligente applicazione Android che è una chicca di nicchia. Bravo! (io con la programmazione sono rimasto fuori, da quando è nata quella “ad oggetti”)

    Quanto invece al riguardo del tester per i test di Foucault e di Ronchi…Anche quì stai andando molto bene, perchè un supporto a scorrimento che permetta di scambiare la lama di Fouvcault con il reticolo do Ronchi, avanti e indietro davanti alla stessa fenditura, è una comodità, che tra l’altro, se la tua costruzione avrà la fenditura sulla verticale di lama o di reticolo, ti permette di fare i test senza smontare lo specchio dal tuo telescopio.

    Basterà posizionare il rubo 150F7 in orizzontale davanti al tester, alla distanza del centro di curvatura dello specchio, che nel tuo caso (150F7) è a 2100mm (il doppio della lunghezza focale).
    La fenditura illuminerà lo specchio che sta dentro al tubo per tutti e due i tipi di test.

    Quanto alle valutazioni, il tester va usato con lo specchio. la fenditura di per sè è una lineetta verticale molto luminosa anche se sottilissima. Acquistano interesse le immagini della illuminazione di ritorno dello specchio. Converrebbe che tu le inserissi nei tuoi post, in modo da poterle valutare a vista.

    Per inserirle puoi usare quel Postimages.org che già hai usato; Carichi la immagine dal tuo computer scegliendo che essa non venga scalata. Dopodichè, in posizione sottostante alla zona di inserimento, dove ti comparirà l’elenco di molti link applicabili in diversi modi, scegli il link “per anteprima di forum”, da incollare nei tuoi interventi.
    Quel tipo di link permette a chi ne vede l’anteprima del tuo post, di ingrandirla come si vede con l’indirizzo diretto, cioè spesso a tutto schermo, cliccandoci sopra con il mouse.

    Ciao Alberto
    Giulio

    #12278

    Alberto Bugoloni
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    Ciao Giulio
    grazie per la dritta. In realtà non ho provato a utilizzare il telescopio temendo che i supporti del secondario avrebbero impedito il test.
    Spero di riuscire, la sett prossima, a terminare il mio tester. Ormai ho tutti i pezzi, devo solo trovare il tempo per assemblarli.

    A presto
    A

    #12279

    Giulio Tiberini
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    Bene. A presto
    Ciao
    Giulio

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