Costruire un telescopio

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Questo argomento contiene 42 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da Avatar Giulio Tiberini 3 settimane, 4 giorni fa.

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  • #8652
    Massimo Marconi
    Massimo Marconi
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    80 120 220 400 600 800 ossido di cerio

    questa è la sequenza degli abrasivi che io utilizzerei per un 300 F5, ma non è l’unica possibile , altri fanno scelte diverse.

    #8658
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    Giulio Tiberini
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    Concordo con quanto ha detto Massimo.
    Lo scopo della scelta delle gradazioni del grano abrasivo è quello di progredire velocemente nel lavoro, riuscendo a vedere a occhio con un microscopio, quando è ora di cambiare grana, cioè quando la grana più fine ha cancellato tutti i crateri della precedente più grossolana.
    Di quei microscopi ne ho preso un altro l’altro ieri …..da 8,95 $ = 6,12 euro, spedizione dalla cina compresa visibile quì: http://www.ebay.com/bhp/pocket-microscope . ha 100 ingrandimenti e un reticolo dentro l’oculare con divisioni da due centesimi, dentro alle quali si vedono bene crateri molto piccini da pochi micron).

    Quel progresso ottimale si ottiene più o meno dimezzando di volta in volta le dimensioni del grano medio dell’abrasivo.

    L’importante è che ci sia una differenza visibile fra i crateri delle due grane contigue per poter decidere di passare alla frana più fine successiva.

    Se le granulometria sono troppo vicine si fa fatica a giudicare la scomparsa dei crateri precedenti ma si lavora di meno; se sono lontane si distingue bene la differenza ma si lavora più a lungo.

    le gradazioni indicate da Massimo sono:
    80 – 120 – 220 – 400 – 600 – 800 – ossido di cerio
    Cui corrisponde una dimensione del chicco in micron:
    192 – 116 – 66 – 23 – 16 – 12 – 2

    Ma qualsiasi gradazione diversa ma vicina al dimezzamento va bene ugualmente: per esempio la 320 (grano 36 micon) anzichè la 400

    #8659
    Massimo Marconi
    Massimo Marconi
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    La 320 infatti sarebbe ancora meglio con questa sequenza: 80 120 220 320 500 800, solo che la 500 è difficile da trovare ed il passaggio 320-600 quando l’ho provato mi è sembrato eccessivo, c’è voluto più tempo e lavoro rispetto alle altri passaggi di grana.

    #8664
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    Frankq_it
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    Ciao,
    Benissimo ma quanto ne devo comprare?
    E per la pece, dove si compra?

    Franco

    #8665
    Massimo Marconi
    Massimo Marconi
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    Franco, ti ho già risposto ;-) : qui

    per la pece greca ( colofonia ) trementina, olio di lino e cera d’api, dovresti farti un giro per le ferramenta della tua zona, io ho fatto sempre così, di solito quelle meglio
    “attrezzate” vendono questi prodotti

    #8671
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    Giulio Tiberini
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    Gli abrasivi, La pece “nera” Gugolz e il resto dei prodotti di lucidatura li puoi trovare quì oltr’alpe:
    http://www.optiques-astro-moindrot.com/taille_de_verre.html

    La Gugolz #55 è più morbida e va meglio per uso “invernale”, mentre la #64 è più “dura” e va bene d’estate.

    #12120
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    Frankq_it
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    Ciao a tutti.
    E’ passato quasi un lustro dal mio ultimo post in questo articolo; problemi di tutti i tipi hanno deviato le mie energie.
    Ho comprato gli sbozzi e gli abrasivi ed ho costruito una macchina per sgrossare. La maggior parte materiale che avevo accumulato negli anni, da buon maker, e finalmente è servita a qualcosa.
    Ho costruito 2 utensili, 300 e 240 mm di diametro. Ho usato Dadi M10 e colla x piastrelle da esterno, due dischi spessore 40 mm

    Avevo un motore trifase con riduttore che avevo acquistato per motorizzare un’antenna, ho fatto un piano rotante e un braccio oscillante che muove l’utensile/blank
    Delle ruote dentate stampate con la 3D riducono i giri di un motorino a 220V.

    Due settimane fa ho iniziato, è stato un continuo provare e riprovare, poi ho messo l’utensile pieno diametro sotto, il blank sopra e via, adesso sono arrivato ad una freccia di 3 mm, focale 1812; lo sferometro mi misura 30 cent/mm praticamente su tutto lo specchio, mi manca poco alla focale F1500.
    Il tutto con grana 80! E adesso si pone il problema. Continuo con l’80 o passo alla 120? Ancora pieno diametro o metto l’utensile diametro 240, specchio sopra o sotto?

    Ho provatoa mettere due foto ma qualcosa non funziona
    Ho girato anche un video ma non so come pubblicarlo sul Forum

    Franco

    Franco

    #12122
    Massimo Marconi
    Massimo Marconi
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    Ciao Franco, ho provato a correggere i link delle immagini: il primo è funzionante, gli altri vanno reinseriti perchè non corretti.

    -per inserire le immagini nel forum da postimage :
    1- caricare l’immagine su Postimage
    2- copiare il link “collegamento diretto” dalla tabella che si aprirà al termine del caricamento
    3- tornare al post che si stava scrivendo e cliccare su “img” nella barra dei tag.
    4- incollare il link e dare due volte “ok”

    per inserire dei video il modo più semplice è quello di caricarli su youtube ed incollare il link direttamente sul post

    Riguardo al raggiungimento della profondità puoi continuare con l’80 ( per arrivarci più velocemente ) o passare alla 120 ( per arrivarci più lentamente ma con più uniformità della superficie ) ricordando sempre che per mantenere la profondità raggiunta ( senza cioè aumentarla o diminuirla ) bisogna alternare le posizioni specchio sopra/sotto ad ogni sessione.

    -chiaramente l’alternanza delle posizioni sopra-sotto può essere fatta solo con il pieno diametro.
    -nel caso dell’utensile più piccolo, si può ugualmente approfondire il centro o il bordo per aumentare o diminuire la profondità relativa, ma va fatto aumentando o diminuendo la lunghezza delle corse, con l’utensile sempre in posizione superiore. ( in realtà la tecnica per diminuire la profondità con sub-diametro è un po’ piu’ articolata, ma in linea generale è questa )

    non ho capito bene con quale dei due utensili stai lavorando, ma in ogni caso devi continuare con quello con il quale hai lavorato finora, l’altro utensile, quello meno utilizzato, ormai avrà una forma ed una profondità complementare (cioè una “altezza” )che è lontana da quella attuale dello specchio e quindi scaverebbe in modo anomalo la superficie portando a degli errori di forma di difficile correzione.

    #12124
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    Frankq_it
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    Ciao Massimo,
    Adesso sto lavorando con l’utensile a pieno diametro. Continuerò con grana 80 per passare alla 120 quando sono vicino.
    L’utensile più piccolo è quello che ho utilizzato per le prove, con specchio sotto, poi non mi piaceva il risultato ho costruito il nuovo utensile.
    Ho sempre lavorato a secco, a quale livello si aggiunge acqua?

    Macchina per molare

    Ho caricato il video sul mio Drive; ecco il link
    Video Sgrossatura

    inoltre, rimisurando lo specchio mi sono accorto che si è creato un anello tra il bordo e il centro, cioè il centro è meno profondo di 2 cent/mm. come devo operare per toglierlo?

    Franco

    #12127
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    Giulio Tiberini
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    Ciao Franco. Sono contento che tu abbia ripreso i lavori!
    Credo che col piatto rotante avrai un bello sgravio di lavoro e un buon risultato in breve tempo.

    Tu scrivi:
    Due settimane fa ho iniziato, è stato un continuo provare e riprovare, poi ho messo l’utensile pieno diametro sotto, e il blank sopra e via, adesso sono arrivato ad una freccia di 3 mm, focale 1812; lo sferometro mi misura 30 cent/mm praticamente su tutto lo specchio, mi manca poco alla focale F1500.

    Si, uno specchio diametro 305mm impone di scavare una calotta sferica iniziale con una freccia profonda 3,75mm, (cioè uguale a: Raggio specchio al quadrato, diviso 4 volte la lunghezza focale).

    Sfera che si dovrà poi parabolizzare, magari precauzionalmente non toccando la più difficile zona al bordo, e approfondendo con la parabola verso il centro, con una differenza finale rispetto alla sfera di soli 2,34 micron.

    Credo anche che ti possa essere utile (se non l’hai ancora fatto) guardare questo filmato di Gordon Waite,

    …che usa una macchina giradischi “Fixed post”, simile alla tua, ma senza il tuo braccio alternato. Ma che col solo motore del piatto, in sbozzatura e lucidatura, è tutto quel che serve per non complicare le conseguenze del lavoro del braccio.

    Il braccio oscillante è più difficile e pericoloso da usare agli inizi perchè veloce a parabolizzare quando non è ancora ora. ad esempio mentre stai ancora sgrossando o lucidando, abbattendo il bordo con le sua uscite incontrollate a destra e a sinistra rovinandoti la sfera.

    I parametri di utilizzo della “fixed post” in quel filmato, ed in genere, sono solo 2: Rapporto fra diametro specchio e diametro utensile, e decentramento dell’utensile.
    Cioè: Utensile di diametro dal 70 all’80% dello specchio (nel filmato usa un utensile diametro 230 sullo specchio da 280mm); e decentramento del 30% del diametro specchio; che nel filmato è di 100mm che fanno si che l’utensile “deborda” cioè esce dal bordo specchio di 25mm, trascinato in rotazione indotta da quella dello specchio.

    Il tutto con grana 80! E adesso si pone il problema. Continuo con l’80 o passo alla 120? Ancora pieno diametro o metto l’utensile diametro 240, specchio sopra o sotto?
    Adesso sto lavorando con l’utensile a pieno diametro. Continuerò con grana 80 per passare alla 120 quando sono vicino.

    Specchio sopra o sotto funziona bene lavorando a mano. La profondità di scavo con una macchina come la tua la regoli col decentramento, perchè non sarei così sicuro che venga bene con lo specchio sopra che non ho mai visto usare in una macchina simile.

    Ho sempre lavorato a secco, a quale livello si aggiunge acqua?

    Puoi usare l’acqua fin dall’inizio per umidificare, col vantaggio che non disperdi nell’aria polvere di silice; e l’abrasivo lavora meglio perchè “lubrificato” dall’acqua che essendo poca, lo tiene pure insieme per capillarità.

    inoltre, rimisurando lo specchio mi sono accorto che si è creato un anello tra il bordo e il centro, cioè il centro è meno profondo di 2 cent/mm. come devo operare per toglierlo?

    Non saprei, ma essendo un errore di zona, mi verrebbe da pensare che sia colpa di qualcosa che si ripete ciclicamente nel tempo, come potrebbe essere la differenza di abrasione dovuta alla fermata per la inversione del moto del braccio oscillante.
    Ma il problema potrebbe pure venire dalla posizione dello specchio sopra, che inverte i ruoli nella macchina fra utensile e specchio. Visto lo spessore sottile dello specchio che se sta sopra, non è appoggiato e supportato uniformemente su tutta la sua superficie posteriore.. anzi.. è caricato di zavorra, mentre oltretutto lavora di sbalzo.

    Mettendo specchio sotto e utensile sopra lavoreresti in modo tradizionalmente riconosciuto più sicuro.

    Questi sono tuttavia solo miei pensieri da fedele alla vecchia linea :cry:

    #12129
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    Frankq_it
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    Ciao Giulio, felice di risentirti
    Il problema dell’anello è che l’utensile non si è ancora consumato a sufficienza; infatti se guardi la foto al centro non si vede l’impronta dei dadi. E’ successo perché ho iniziato con l’utensile da 240 poi insoddisfatto ho montato l’utensile da 300 che però era nuovo.
    Adesso rimonto il 240, specchio sotto e vediamo di riportarlo in regola.
    Ho notato che Waite ha creato nell’utensile dei canaletti tra i dadi. Sono necessari?

    Franco

    #12131
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    BARTolomei Mirco
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    Ciao Franco,
    Complimenti per la realizzazione :good:
    Un paio di osservazioni:
    1) devi assolutamente iniziare ad aggiungere l’acqua durante la lavorazione, abbatte le polveri nell’aria, lubrifica le superfici e distribuisce in maniera più uniforme l’abrasivo.
    2) Se riesci prova a limitare la scattosità dell’eccentrico durante la rotazione. Sicuramente spruzzando acqua tra i vetri può aiutare a minimizzare gli scatti, oppure diminuisci il peso aggiunto sopra, o infine diminuisci un pochino i giochi che ci sono tra i vari componenti dei bracci.
    3) Guardando ad occhio secondo me il debordo che stai utilizzando è un pò eccessivo, non vorrei ti generasse una figura non corretta. Però ad ogni modo, per lo scavo, ti suggerirei di utilizzare un’altra tecnica.
    4) Come già suggerito da Giulio, io passerei alla lavorazione “Fixed Post” è una tecnica già collaudata e funziona bene (te lo dico perchè l’ho usata anch’io). Specchio sotto, utensile al 70/80% del diametro dello specchio, e debordo attorno al 20-25% del diametro dell’utensile. Velocità di rotazione del tavolo rotante anche un pochino più sostenuta, senza esagerare e volendo puoi utilizzare un leggero movimento dx/sx dell’utensile (10-15 mm) per evitare che il bordo dell’utensile passi sempre sullo stesso posto sopra allo specchio (Anche se con la grane grosse puoi benissimo usare la “fixed post” pura). Secondo me in questo modo dovresti trovarti bene. Facci sapere ;-)

    Ciao
    Buon lavoro e a presto
    Mirco :bye:

    #12132
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    Giulio Tiberini
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    Ho notato che Waite ha creato nell’utensile dei canaletti nel gesso tra i dadi. Sono necessari?

    Ciao Franco
    Non saprei dirti, ma dubiterei… che a macchina possano essere di qualche aiuto.
    Certamente potrei sbagliare, ma sinceramente penserei di no, tanto nel lavoro a mano come a macchina.

    Il motivo mi parrebbe che in sbozzatura potresti usare qualsiasi oggetto, buono se piano e di diametro come, oppure vicino a quello dello specchio, che è l’unica esigenza per ragioni di uniformità della superficie lavorata.

    Mentre in affinatura della superficie le scanalature assenti, o piccole o grandi che siano, non vedo come possano aiutare o penalizzare il lavoro dell’abrasivo, perchè consumandosi poco i dadi metallici, tutt’al più l’abrasivo tenderebbe già ad abradere un poco il gesso intermedio, mantenendo però la superficie sostanzialmente complementare a quella dello specchio in lavorazione.

    Ovviamente un utensile così con dadi metallici annegati nel gesso, non deve essere cambiato in corso d’opera per non rovinare tutto. E una volta usato per uno specchio, può essere riutilizzato per un altro, a partire però dalla sbozzatura, in modo che grazie agli abrasivi grossolani avrà modo di riadeguarsi alla progressione del nuovo lavoro.

    Tutto ciò non vale in lucidatura, dove il rivestimento di pece necessita assolutamente di belle scanalature larghe intorno ai 5 o più mm, per permetterle di cedere ed allargarsi senza però ostruire i canali e ammucchiarsi variando la curvatura della superficie di contatto, rovinando tutto anzichè migliorare.

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