Costruire un Cassegrain

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Questo argomento contiene 97 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  geminimac 3 giorni, 17 ore fa.

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  • #10676

    geminimac
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    @Giulio
    Mi pare quindi di capire che non ho scelta,devo abiurare il mio modo di scavare il vetro?Il problema è che se torno alle grane precedenti tenderò nuovamente a segnare la superficie…questo comporterà altro tempo. :wacko:
    Sei sicuro che se procedo con la 800 non risolvo?
    Devo per forza tornare alla 500?
    La soluzione della pece Gugolz eviterebbe l’utensile in gesso/colla?
    Sicuramente non voglio rischiare la rottura del vetro quindi eviterò il calco in gesso…potrei provare la colla da piastrellista!

    @Massimo

    attualmente il vetro è nella fase 1, se il test fosse stato idoneo avrei sicuramente preparato l’utensile con la pece…a quanto pare devo tornare indietro.
    Per il test riprovo in questi giorni stando bene attento all’apertura della fessura!
    Perché sostieni che il test nella fase 1 non si possa fare? :scratch:
    Ti posso assicurare che la superficie è talmente liscia da riflettere anche una luce molto fioca. ;-)

    Grazie

    :bye: :bye:

    #10677

    Giulio Tiberini
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    Cambiare non è obbligatotio, e potresti ben continuare così, per vedere sperimentalmente se nel prosieguo del lavoro riesci a migliorare la superficie multi astigmatica che ora hai al posto di una semplice sfera.
    Calcola che una sfera è facile da realizzare con le modalità di lavoro standard che fanno uso di un utensile rigido a pieno diametro, con abrasivi in polvere, usati a umido, mentre un lavoro a secco è pure pericoloso per il rischio silicosi causato da nociva inalazione di polverino di vetro.

    Se vedrai che non ce la fai a realizzare la semplice sfera col tuo metodo, avrai tempo e modo di cambiare, fabbricandoti un utensile a pieno diametro, per colata sulla curvatura del tuo attuale specchio.

    Ovvio che se tornerai sulla via realizzativa ortodossa e standard, percorsa da migliaia di persone negli ultimi duecento anni, sarai come loro facilitato a raggiungere l’obiettivo.

    In quel caso, per realizare la sfera, sull’utensile dovrai incollare le famose piastrelline di gres, oppure i pezzi di vetro, ed usare a umido l’abrasivo in polvere.

    La soluzione della pece Gugolz non eviterebbe la fabbricazione dell’utensile in gesso/colla, perchè la pece richiede comunque la sua unstallazione su un utensile, dopo che la sfera è stata prodotta, per lucidarla.

    #10679
    Massimo Marconi
    Massimo Marconi
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    Si Luca, il grado di levigatura generato dalla grana 800 purtroppo non è sufficiente per una corretta riflessione. Se osservi con il tuo microscopio la superficie vedrai comunque dei piccolissimi crateri i quali hanno ancora dimensioni superiori alla lunghezza d’onda della luce, questo significa che l’onda luminosa incidente sul vetro viene riflessa in più direzioni. Per questo motivo non è possibile fare il test di Ronchi, in quanto la luce riflessa è luce diffusa, mentre a noi serve che la riflessione avvenga nel piano focale per studiarne le caratteristiche.
    Quando il vetro sarà lucido a tal punto da poterci vedere la propria immagine riflessa, allora sarà possibile eseguire il test di Ronchi, ma questo non potrà avvenire prima del passaggio all’ossido di cerio con utensile di pece.

    #10755

    geminimac
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    Ciao forum,

    in questi giorni ho fatto vari tentativi per correggere la superficie multi astigmatica che mi ritrovo dopo mesi di lavoro, purtroppo l’esito non è stato dei migliori, credo che dipenda dall’utensile in uso, troppo piccolo!
    Allora ho pensato di realizzare un nuovo utensile molto più grande (diametro 35 cm), quasi quanto le dimensioni dello specchio usando come materia prima il legno con uno spessore di almeno 2 cm.

    utensile

    Ho provato a plasmare questo supporto di legno strofinandolo sulla superficie dello specchio che ho ricoperto con della carta vetro (ovviamente prima di effettuare questa operazione ho preferito incollare sulla superficie dello specchio uno strato di carta tipo quella della stampante che ha uno spessore di circa 2 decimi di millimetro in modo da evitare possibili graffi), ho iniziato con la grana 40 fino poi a finire con la 400, ottenendo una superficie molto liscia e aderente più possibile.
    L’utensile mi sembra ben riuscito, se lo si poggia sullo specchio fa una specie di effetto ventosa, si attacca completamente al vetro.
    Ho provato poi ad attaccare all’utensile la carta abrasiva con della colla spray in modo da farla aderire al supporto più possibile ed avere più precisione sulla forma.
    Gia dai primi minuti di lavoro si intravedono parti di vetro più opache su diverse zone, probabilmente il vetro in quella parte li risultava più alto (credo).
    Se ho fatto un buon lavoro con l’utensile dovrei riuscire a correggere l’astigmatismo della sfera, non ho idea di quanto tempo mi serva per raddrizzare la superficie, la nota dolente è che sono tornato ad una grana più grossa (400)come mi era stato suggerito da Giulio.

    pesi

    Considerate le dimensioni dell’utensile ho bisogno di usare del peso per esercitare una buona pressione durante il lavoro perciò ho posizionato dei dischi da palestra sopra l’utensile, eseguendo delle corse 1/3 COC che risulta essere la tecnica più classica per ottenere una buona forma sferica e correggere i difetti.
    Vedremo come si evolve il tutto.

    A presto
    :bye:

    #10756

    Giulio Tiberini
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    Ciao geminimac.
    Direi bene. Nel senso che la scelta di realizzare un utensile a pieno diametro è il primo passo per garantirsi uno sferoide suffucientemente uniforme.
    Secondo me sarebbe stato un poco meglio realizzare l’utensile veramente a pieno diametro e non più grande, (oppure una volta superate le difficoltà di realizzazione, ridimensionarlo al pieno diametro) perchè nel realizzarlo di diametro maggiore è più difficile arrivare ad averne la stessa curva fino al bordo, che fra l’altro è la zona con la tolleranza di lavorazione finale più ristretta, cioè di 68,75 milionesimi di millimetro.

    Comunque confido che il pluri astigmatismo scomparitrà con l’uso del tuo utensile. Se così non fosse puoi sempre ridurne il diametro a quello dello specchio.

    Credo inoltre che uno dei tuoi problemi sarà quello dell’uso della carta abrasiva invece della polvere abrasiva. Perchè la carta abrasiva “fa le righe”, mentre la polvere abrasiva fa i crateri, che sono più di un milione di volte più facili da eliminare per ottenere la superficie liscia al grado necessario.(…viste quelle pazzesche infinitesime tolleranze).
    Un altro problema sarà che la carta abrasiva abrade solo una superficie alla volta: Cioè se è fissata allo specchio, abrade solo l’utensile, e viceversa se è applicata all’utensile abrade solo lo specchio…Mentre per avvicinarsi alle tolleranze di quei pochi milionesinmi di millimetro occorre usare l’abrasivo in polvere, che abrade l’una e l’altra superficie contemporameneamente rendendole una e l’altra complementari e identiche.

    Come ho già detto, la strada della sperimentazione non è assolutamente vieteta, ma è più lunga ed assolutamente insicura.

    Se lo deciderai, puoi però sempre “tornare all’ovile” del metodo sperimentato e classico, ritagliando l’utensile al diametro specchio, per poi verniciarlo tutto epoxi, ed infine icollare sempre epoxi, dei pezzi di vetro sulla superficie di lavoro, in modo disordinato e privo di larghi “buchi”, convertendoti all’uso delle polveri, che uniformeranno le due superfici in modo sicuro, lasciando sullo specchio asperità non di righe ma di crateri.

    (Tieni sempre presente che una “riga” (cioè un solco) lunga anche solo un centimetro (cioè 10000 micron), lasciata sul vetro dal trascimaneto della carta abrasiva grana 800 (che ha un diametro medio di 20 micron), crea un difetto almeno (10000/20)=500 volte più difficile da cancellare rispetto al singolo cratere lasciato da un chicco di abrasivo che colpisce disordinatamente. Mentre invece una riga fa un danno paragonabile a una lunga e ordinata sequenza di crateri).

    #10765

    geminimac
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    Dunque l’utensile che ho realizzato (35 cm) e più piccolo del diametro specchio che conta 41 cm…forse ti sei confuso ma non fa niente (o forse ho capito male io).
    Intanto provo a correggere l’astigmatismo in questo modo poi vedrò se cambiare strada.

    Secondo te se utilizzassi l’ossido di cerio con l’utensile di pece consumerei più superficie di quanto farebbe la carta abrasiva 800?

    grazie

    a presto
    :bye:

    #10766

    Giulio Tiberini
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    Ah giusto! Si scusami. Mi confondevo con un 300.

    No, credo che l’ossido di cerio gratti comunque molto poco perchè ha una grana di pochi micron, mentre la 800 è più grossolana, e quindi scava meglio.

    #10768

    geminimac
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    Thanks
    :bye:

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