Parabolizzazione specchio 300F3,8 (parte 2 di 4)

Questo articolo è suddiviso in quattro parti, nelle quali è riportata integralmente la discussione condivisa su forum dal 20 Febbraio 2014 al 9 Giugno 2014, con la gloriosa realizzazione completamente manuale da parte di “Massimar” di uno specchio Newton diametro 300mm di rapporto focale F 3,8 con eccellente qualità di superficie data da asperità picco/valle sul vetro inferiori a un sedicesimo della lunghezza d’onda (Lambda) di 560 nanometri della luce giallo-verde cui l’occhio umano è più sensibile, corrispondenti ad una qualità ottica di almeno Lambda/8 sull’onda riflessa.

Il tutto beninteso nel rispetto dell’importantissimo Criterio di Couder, che sancisce che (..al fine di ottenere la perfetta immagine canonica di diffrazione responsabile della massima qualità e contrasto delle immagini fornite dal telescopio che monterà quello specchio), la superficie riflettente dello specchio deve essere tale che tutti i raggi riflessi convergano all’interno della “tacca di diffrazione” (anche detta Raggio di Airy), che di fatto, per lo specchio in oggetto, è un dischetto di diametro 2,6 millesimi di millimetro (micron) che si trova alla distanza di 2280mm dallo specchio stesso, pari alla lunghezza focale di 1140mm.

L’importanza didattica ed istruttiva della discussione, per chi desidera avere un eccellente esempio pratico di come si porta a termine un buon lavoro ottico, è resa assolutamente unica dalla dovizia di particolari nella descrizione, sia delle azioni correttive preventivate di volta in volta, che nella indicazione dei risultati nel bene e nel male ottenuti, a frutto delle correzioni eseguite per portare a termine la lavorazione di quello specchio superlativo.

L’importanza citata è data dal fatto che tutti i dati numerici riportati, sono il necessario che può essere proficuamente digitato all’interno di qualunque programma per la valutazione dei test di Foucault, al fine di studio e sperimentazione attiva delle variazioni della forma della superficie dello specchio, fino al suo compimento.

Parte 2 di 4

Giuliot

07-04-14 19:26


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Mi viene bene di ricordare che la parte più difficile del test di Foucault è proprio la partenza con la certezza di aver individuato il punto focale della zona 1, nella quale purtroppo le ombre variano di quantità infinitesime per molti giri del micrometro, rendendo assai incerta la valutazione individuale.

Infatti la progressione dell’ombra nel punto focale di qualsiasi zona, non deve provenire né da destra, né da sinistra, ma da una ipotetica circonferenza, chiudendosi in grigio a mò di diaframma di macchina fotografica.

Il guaio è che se quella prima misura difficile risulta inesatta, trascina il software in una incorretta valutazione della qualità della parabola, per via che in tutte le altre zone le tolleranze sono via via molto più ristrette rispetto alla zona 1.

Ci sono alcuni modi per cominciare bene. Io (forse ne ho già parlato) uso il mio metodo personale (non infallibile), che consiste nell’andare col cursore del tester in una posizione ben intrafocale, in cui vedo l’ombra del coltello entrare francamente da destra, con una certa progressione dell’ombra man mano che la lama entra nel fascio di luce. Prendo quindi nota della lettura del micrometro.
Poi mi sposto in posizione simmetrica opposta extrafocale, finchè trovo il punto in cui giudico la medesima progressione di scurimento, ovviamente con la provenienza però dell’ombra da sinistra.
Leggo anche qui il micrometro, e trovo poi il punto medio sottraendo a questo valore la precedente lettura, e dividendo il risultato per due.
Sposto quindi la lama del tester fino a leggere sul micromento il valore calcolato.
Quella posizione è più facile che sia quella del fuoco della zona 1.

massimar

08-04-14 09:40


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Si Giuliot, avevi già decritto questa metodologia per l’individuazione della zona 1, metodo che ho provveduto ad applicare durante le misurazioni:

Devo dire che la webcam è di grande aiuto, perché nel momento in cui si hanno dei dubbi tra due valori prossimi ( quasi sempre ) si possono scattare delle foto e confrontarle anche misurando con un qualsiasi software fotografico la differenza dei gradienti nei due settori della zona in ombra, il tutto senza abbandonare la postazione.

ho tentato delle correzioni, c’è qualche errore che commetto ma non riesco a capire quale sia.

Mi spiego meglio:

Questo è il Ronchi confrontato con la simulazione:

Clic sul link per ingrandire

http://s26.postimg.org/srwxmyb6h/Picture_941.jpg 

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http://s26.postimg.org/vna0ttf6h/unnamed.jpg

Come si vede la differenza è evidente, specialmente per la profondità del centro rispetto alla zona periferica

Queste le relative misure con Foucault
zona 1: 0.10
zona 2: 2.10
zona 3: 4.20
zona 4: 6.90
zona 5: 8.80

report:

Clic sul link per ingrandire

http://s26.postimg.org/o9umuuv4p/image.jpg

Clic sul link per ingrandire

http://s26.postimg.org/cjgpdh2c9/image.jpg

Il test Foucault , tra le altre cose, mi dice che dopo queste correzioni sono quasi al limite per i valori del tiraggio complessivo, misure di cui sono abbastanza sicuro ( con la precisione limitata a 1/10 ) avendole ricontrollate per diverse volte .

I due test sembrano non andare d’accordo, se dovessi seguire le indicazioni del ronchi approfondendo il centro andrei sicuramente fuori con i valori del tiraggio, a meno che ( cosa più probabile ) non stia sbagliando qualcosa…

astrotecnico

10-04-14 12:08


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Ciao massimar vedo che stai lavorando sodo. Hai montato il mcrometro sul movimento longitudinale del Foucault ?

massimar

10-04-14 14:11


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Ciao astrotecnico, è vero sto lavorando sodo sfruttando ogni minuto di tempo libero e, come da te previsto, parabolizzare una focale corta non è semplice ( almeno per me ).
Non ho ancora installato il micrometro, sto utilizzando il quadrante nativo del tester che permetterebbe misure di 0,05 mm , il problema è che non ho ancora sviluppato una sensibilità adeguata per questa precisione, per ora il mio livello di accuratezza delle misure è nell’ordine di 0,15 mm, livello sotto il quale i dubbi sono più delle certezze. Sicuramente andando avanti riuscirò ad affinare la precisione delle letture.

Inoltre il sub-diametro ha lo svantaggio di essere molto più lento del pieno-diametro, e di essere “portatore sano” oltre che di errori zonali anche di rugosità che poi devono essere raccordate ed uniformate, tuttavia permette un intervento più mirato senza infastidire eccessivamente le zone adiacenti.

Fortuna che, oltre alla tua guida, c’è il costante ed inesauribile supporto di Giuliot che riesce a svelare anche i più nascosti segreti di queste tecniche, senza il quale la mia sarebbe stata una missione impossibile.

In questo momento sto cercando di accorciare il fuoco della zona 4, che è quella più fuori tolleranza, quindi di aumentare la curvatura in quel settore senza modificare la zona 3 , come si farà ? ci riusciremo ? mah… :mmh: mi sa che il prossimo intervento sarà il ritorno alla sfera n°1 :)

astrotecnico

11-04-14 11:38


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Con 0,15 mm di precisione di lettura ti confondi solo le idee. Bisogna che riesci ad arrivare più avanti. Oppure usi per ora solo Ronchi.

massimar

11-04-14 11:51


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Mi serve ancora un po’ di allenamento, sono sicuro che la precisione delle letture aumenta con la pratica, ieri ho provato ed insistito con letture ad 1/10 e sono abbastanza soddisfatto, ( solo della qualità letture, dei risultati del test un po’ meno :) )

astrotecnico

11-04-14 19:49


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Dunque, venendo al tuo specchio, cerca di non tornare alla sfera e vediamo se riusciamo a correggere.
Fermo restando che però abbiamo in qualche modo bisogno di letture con precisione migliore. I problemi che hai incontrato sul subdiametro sono assolutamente comuni. Nulla di nuovo, quindi consolati. E’ così. E poi F3.77 è duretto … :-(
Comunque cerchiamo di capire alcune cosette:
– Con che subdiametro stai lavorando ?
– A mano immagino ?
– Su piatto rotante con motore oppure a mano ?
Poi decidiamo ora con che cosa verifichiamo mentre si fanno le sistematine, ammesso che riescano !

massimar

11-04-14 20:06


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Grazie astrotecnico, è il tipo di aiuto che speravo, è difficile decidere cosa fare, si rischia di fare la cosa sbagliata …

ecco i dati:

subdiametro di 125 mm ( 42%) ( con una patina di pece “fortunata” che si adatta alla perfezione )
lavorazione assolutamente a mano !
rotazione dell’operatore ( cioè io :) ) costante intorno al tavolo

il problema è che dall’ultimo test ho effettuato altre correzioni, piuttosto prolungate, che credo abbiano peggiorato la situazione.
Questa sera farò il test tentando misure a 0,05 mm il più accurate possibile, poi pubblico i risultati.

Giuliot

11-04-14 21:46


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

La tua diagnosi sul troppo tiraggio fra interno ed esterno (con le misure che hai elencato) è azzeccata.
Io, dall’alto della mia poca sperienza, nel caso delle tue misure, tornerei senz’altro alla sfera, perché con quei dati (e con riferimento al mio foglio di calcolo per uno specchio Ø300 con focale 1120mm e maschera a zone da 67-94-116-134-150mm) hai un bordo ribattuto in zona 4 e pure 5. E con quella palla al piede io non sarei in grado di recuperare nulla.

Questo sospetto è avvalorato dal fatto che io posso pure simulare dei valori diversi come risultato di opportune ipotetiche correzioni…Ma con il bordo ribattuto nessuno di questi riesce a portare ad un lambda migliore di 2…se non torno un poco indietro.

Da notare poi che con quei dati, la sola zona 1 convergerebbe i suoi raggi nella tacca di diffrazione di Airy, mentre le altre zone non soddisferebbero il criterio di Couder sulla aberrazione trasversale al fuoco (non partecipando quindi appieno alla formazione della immagine, e con ciò fornendo uno scarso contrasto ad esse).

Io al tuo posto farei quindi così:
– In un primo momento tornerei VERSO la sfera “scavando” un poco prevalentemente sulla zona 2 (che è “corta”, e dal tiraggio di 2.1 dovrebbe salire al 2,8)…nella forte speranza che anche la adiacente zona 3, salga dal valore di tiraggio 4.2 a quello vicino a 4.65, per non dire della successiva zona 4 che sarebbe l’ideale se scendesse al valore di tiraggio di 6.8 (ma siccome non può certo scendere, a meno che si torni ancora indietro verso la sfera, potrebbe pure rimanere 6,9 col poco danno di un lambda 5,7)…ma la zona 1 e la 5 NON devono muoversi assolutamente.

Con quei valori ipotetici di tiraggio (0.1 2.8 4.65 6.8 8.8) simulabili sul mio foglio di calcolo; valori che peraltro dal punto di vista pratico sono però difficili da ottenere (se non procedendo per piccoli passi e controlli conseguenti), avresti ribaltato completamente la frittata. Ottenendo nuovamente un bordo orizzontale, assieme al soddisfacimento del criterio di Couder, e ad un lambda 6.3 (ottenuto impostando uno scarto focale col valore 2000 per migliorare il rapporto P/V)….. che ti porterebbe a spendere 130 euro di alluminatura “enhanced”…….Con un arrivederci alla prossima “grattata”. ;)

Naturalmente queste sono mie considerazioni “terra terra” e a ruota libera, dettate da quel che finora sono riuscito a imparare, ben sapendo che “dal dire al fare”…….

massimar

12-04-14 11:33


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Grazie Giuliot, una utilissima spiegazione di possibile strategia, purtroppo dopo le ultime correzioni la situazione è peggiorata e credo che converrà tornare alla sfera…

Poco male, non avevo certo la pretesa di realizzare la parabola a f 3.77 al primo tentativo, sarebbe stata solo fortuna, e affidandosi solo alla fortuna si impara ben poco.

Posso dire che in questo primo round ho sperimentato sul campo l’azione di svariate tecniche con il sub-diametro, ho capito molti degli errori commessi ( non tutti ) e mi sento molto più consapevole di quello che si dovrà fare al prossimo tentativo.

In ogni caso qualche risultato positivo è stato raggiunto, ad esempio sono molto soddisfatto della assenza di rugosità superficiale, ho capito come “aggredire” e poi uniformare la superficie anche con il sub-diametro , cosa che fino a poco fa era ai primi posti della top-ten dei ” come cavolo si fa ? “

Nell’immagine dell’ultimo Ronchi si vede bene la superficie “liscia”:

Clic sul link per ingrandire

http://s26.postimg.org/o4173rnrt/987.jpg

Queste sono le relative misure :

1.15
2.80
5.45
8.25
10.8

Avevo tentato di riportare verso la sfera le zone intermedie cercando di non toccare la zona estrema, con passate tra centro e bordo in modo da scavare più sulla zona intermedia:

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http://s26.postimg.org/aoe6ebfa1/411.jpg

Ho insistito troppo con sessioni prolungate modificando radicalmente la forma.
Come si può capire dalle misure… ho perso il treno, mi conviene aspettare quello dopo :)
sono oltre la parabola, oltre il punto di non ritorno, astrotecnico aveva detto di aspettare per tornare alla sfera, ma non aveva ancora visto questi risultati.

astrotecnico

15-04-14 12:03


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Il problema è che per lavorare con i subdiametro ce ne vogliono diversi, in base all’estensione della zona da trattare. Si arriva ad usare anche degli utensili da un paio di centimetri o anche meno di diametro. Comunque con quelle misure sei purtroppo già fuori ed il recupero è arduo. Quindi devi tornare alla sfera. Non vedo soluzione facile di altro tipo.
Come ulteriore cosa ti posso dire che con i subdiametro si lavora bene a macchina, anche magari solo avendo il piatto di supporto rotante. Girando intorno allo specchio è facile fare errori. Inoltre, fondamentale, con i subdiametro devi fare controlli molto frequenti.

massimar

15-04-14 15:38


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Bene, si torna alla sfera, cosa che avevo già iniziato durante il week-end, questa volta con molta calma seguendo i “punti chiave” di Deabis, primo tra tutti: se non ti diverti, smetti !
Ho provato ad incollare la patina del pieno diametro ( che si era staccata completamente rimanendo integra ) con una colata di pece intermedia tra patina e utensile.

L’operazione sembrava riuscita, in apparenza , ma durante l’utilizzo mi sono reso conto che non raggiungevo un adattamento uniforme, la patina sembrava non “reggere” l’adattamento e deformarsi tra una sessione e l’altra.

dopo poche sessioni questo era il tragico risultato :spaf: :

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http://s26.postimg.org/5ccrg9r89/Picture_953.jpg

allora sono tornato al sub-diametro che, nonostante i molti svantaggi , mi ci trovo benissimo, meglio che con il pieno.
Visto il tipo di “danno” ho applicato questo tipo di passate per 12 sessioni da 20 minuti, controllando spesso,

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http://s26.postimg.org/9ziti1el5/corr1.jpg

questa è la sequenza dei Ronchi ogni 4 sessioni:

Clic sul link per ingrandire

http://s26.postimg.org/tvesxkvmh/ron_3.jpg

Devo ancora dare una sistematina al bordo e poi inizio la nuova parabola, nel frattempo preparo anche un altro sub-diametro ( 30% ? )

A questo proposito avrei alcune domande su Foucault:
– se utilizzo una maschera con la zona 1 centrale divisa, che ampiezza deve avere questa divisione ?
– come cambia il set up numerico dei raggi effettivi delle zone , va indicato per la prima zona il raggio interno ed esterno come per le successive ?
– Può essere usata la maschera in questo modo ?

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http://s26.postimg.org/dmyko3ms9/couder3.jpg


lo chiedo perchè ho visto che lasciando liberi dalla maschera i settori superiore ed inferiore dello specchio durante il test, si vede il profilo dell’avanzamento dell’ombra che aiuta nella valutazione.

Giuliot

15-04-14 19:02


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Quote:


massimar (Scrivi 721102)

… se utilizzo una maschera con la zona 1 centrale divisa, che ampiezza deve avere questa divisione ?
– come cambia il set up numerico dei raggi effettivi delle zone , va indicato per la prima zona il raggio interno ed esterno come per le successive ?
– Può essere usata la maschera in questo modo ?


1) Puoi certamente utilizzare la maschera con quella divisione sfruttando il fatto che di solito i software che la calcolano, tengono conto del foro centrale che potrebbe avere lo specchio…e se non hai il foro ma fai finta di averlo, va tutto bene ugualmente. ( E il software non stravolge la progressione del rimpicciolimento delle aree verso il bordo specchio).

2) Nel calcolo della maschera conta la mezzeria delle aree che andrai a disegnare, cioè la distanza dal centro specchio della zona in esame.

massimar

15-04-14 19:36


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Quote:


Giuliot (Scrivi 721158)

2) Nel calcolo della maschera conta la mezzeria delle aree che andrai a disegnare, cioè la distanza dal centro specchio della zona in esame.


Giuliot, è proprio questo che non ho capito, se divido la zona 1 mi cambia la mezzeria rispetto alla stessa zona tutta “forata”, quindi devo cambiare il valore che il software imposta di default per questa zona ( raggio interno =0 ) ?

Deabis

15-04-14 21:30


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Quote:


massimar (Scrivi 721102)

Bene, si torna alla sfera, cosa che avevo già iniziato durante il week-end, questa volta con molta calma seguendo i “punti chiave” di Deabis, primo tra tutti: se non ti diverti, smetti !


Lupus in fabula!
E cosa credi: che non stia prendendo appunti? :D

Comunque confermo: lento ed inesorabile, anche Deabis procede, DIVERTENDOSI, verso la sfera perfetta su cui costruire una dignitosissima parabola (ma in questo avrò il mio maestro in carne ed ossa…….stay tuned………..:ok::D..).

massimar

15-04-14 22:08


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Quote:


Deabis (Scrivi 721166)

anche Deabis procede, DIVERTENDOSI, verso la sfera perfetta su cui costruire una dignitosissima parabola….


nessun dubbio :ok:

l’unica precauzione è che se prendi appunti anche dai miei post, sarebbe meglio scriverci sopra, a mo’ di titolo, “appunti da massimar, ovvero: tutto quello che non si dovrebbe fare “ , altrimenti la dignità della parabola la vedo a rischio… :D

Deabis

15-04-14 22:32


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Credo che la tua attuale “situazione di particolare difficoltà” sia dovuta al passaggio al lavoro con utensili subdiametro (esperienza tra l’altro utilissima in prospettiva di un lavoro su diametri > 12″). Infatti sono curioso di vedere se incontrerò simili difficoltà, visto che utilizzerò fino alla fine utensili di diametro uguale allo specchio.
Mi rallegra il fatto che stiamo mettendo insieme un bel po’ di esperienza utile a chi in futuro intraprendera’ questa strada…..:ok:

Giuliot

16-04-14 00:50


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Quote:


massimar (Scrivi 721163)

Giuliot, è proprio questo che non ho capito, se divido la zona 1 mi cambia la mezzeria rispetto alla stessa zona tutta “forata”, quindi devo cambiare il valore che il software imposta di default per questa zona ( raggio interno =0 ) ?


Semplicemente per ogni finestra devi fare raggio esterno meno raggio interno e dividere per 2, e sommare il risultato al raggio interno.
Questo modo é sempre valido.
Il software che usi per realizzRe la mascbera dovrebbe tenerne conto, chiedendoti se il raggio interno della zona 1 debba essere zero (per uno specchio non forato al centro), oppure il diametro del foro del vetro ( reale o ipotetico) che lo specchio potrebbe avere.

massimar

16-04-14 09:03


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Grazie Giulio :ok:, ora mi è chiaro ! Ho verificato, il software chiede di impostare i valori della zona 1 esattamente come hai detto tu, mentre per le zone successive può essere modificato solo il valore del raggio esterno.

astrotecnico

17-04-14 12:32


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

massimar, in linea di massima, per lavorare un 300 di utensili sub-diametro ce ne vogliono almeno tre: un 125, un 62 e un 31 millimetri. Il concetto base della lavorazione con sub-diametro è quello di considerare la superficie suddivisa in una serie di corone circolari concentriche,che sono poi in definitiva le zone di Foucault, all’interno delle quali lavorare. Le corone circolari vanno quindi portate in tolleranza all’interno del diagramma ML. Inoltre considera che se lavori di lato, come stai facendo tu, scavi praticamente un solco sulla superficie. Quando invece lavori sul semidiametro davanti a te agisci poco o niente. Quindi la profondità del solco scavato puoi regolarla lavorando più o meno lateralmente, oltre a regolare le passate. Inoltre, per regolarizzare la superficie, devi “screstare” le corone generate. Spero di essermi spiegato e di non averti confuso le idee ……

massimar

17-04-14 12:59


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

astrotecnico, ti sei spiegato benissimo, come sempre, non solo non mi hai confuso le idee, ma in poche righe hai risposto ad una serie di domande che avevo in mente, grazie anche perché trovare spiegazioni ( esatte ) che entrino nel merito di questo tipo di lavorazione è raro e difficile anche navigando oltreoceano! :ok:

massimar

17-04-14 22:09


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Direi che con la sfera ci siamo:

Clic sul link per ingrandire

http://s26.postimg.org/p1qwycqop/RON_3.jpg

sicuramente si può fare anche meglio, il sub-diametro ha ancora del potenziale da esprimere , c’è un accenno di profondità nella zona centrale, ma credo che come base di partenza per la parabola ( 2° round ) possa andar bene, che ne dite, posso andare ?

Un’altra differenza che ho notato con il sub-D. è che non esiste una configurazione “stabile”, non c’è l’analogo del 1/3 COC del pieno-D. che porta ad una sfera stabile. Una volta raggiunto un risultato, se si insiste con la stessa passata si va oltre la figura raggiunta, verso nuove ed imprevedibili ( quasi ) deformazioni… mi sbaglio ?

bart

17-04-14 22:46


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Ciao massimar, caspita, proprio una bella sfera !!!
Per me puoi tranquillamente fermarti qua e patire con la parabolizazzione 2° round…:ok:

astrotecnico

18-04-14 10:44


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

La sfera va bene. Sarebbe ovviamente meglio non avere il difetto centrale ma per ora lascialo stare, altrimenti corri il rischio di iniziare di nuovo da zero. Se vuoi comunque toglierlo, devi utilizzare una patina molto piccola agendo su un’area limitata. In merito all’azione dei sub-diametro, come ho sempre sostenuto, vanno usati con molta attenzione perchè insistendo troppo è possibile generare con una certa facilità errori zonali.

 

massimar

19-04-14 15:36


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

aggiornamento: astrotecnico aveva detto di realizzare altri due sub-diametro rispettivamente al 20% e al 10%. ( circa ), non sapendo come fare, ne ho realizzato uno affidandomi, da bravo ex-musicista, alla consolidata tecnica dell’improvvisazione , quindi non prendete spunto da tutto ciò che segue, almeno fino a quando qualcuno meno improvvisatore e più preparato di me convaliderà o cestinerà queste procedure.

supporto/utensile utilizzato: un bellissimo mini-posacenere di vetro diam. 70 mm ( di color fucsia ) pagato 1 euro da Marinofamercato . I bordi alti ed il vetro spesso ( 6 mm ) ne permettono una agevole presa a distanza di sicurezza dalla superficie dello specchio, ed inoltre è indicato come oggetto di arredamento , per cene o compleanni con gli amici. :)

Clic sul link per ingrandire

http://s26.postimg.org/rxrflaujd/small1.jpg

rimaneva quindi di provare questa “meraviglia tecnologica” sul campo, perciò ho effettuato due sessioni da 10 minuti provando a scavare il centro utilizzando queste passate:

Clic sul link per ingrandire

http://s26.postimg.org/481zwlw61/stroke3.jpg

dopodiché, per raccordare la zona scavata con il resto della superficie ho effettuato una sessione da 30 min con le classiche passate a W per la parabolizzazione. (con il sub-diam da 125 mm )

questo il risultato:

Clic sul link per ingrandire

http://s26.postimg.org/juxunpzbt/ron4.jpg

pensavo che un utensile così piccolo, non portasse a risultati visibili se non dopo un utilizzo prolungato, invece si vede chiaramente l’effetto al centro che non è stato ancora raccordato dal sub-diametro maggiore.

La domanda è: posso continuare ad utilizzare questo utensile ( quando ce ne sarà effettivamente bisogno ) o dove essere rifatto con altre modalità o materiali ?

p.s. ovviamente ho fatto questo tipo di prova dopo che sia Bart che astrotecnico , avevano detto che la sfera andava bene, quindi scavando il centro non faccio altro che iniziare a procedere verso la parabola,

Deabis

19-04-14 17:26


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Scrib scrib …….”…..po-sa-ce-ne-re fuc-sia da un e-u-ro………” scrib scrib….:D:D

astrotecnico

19-04-14 17:38


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

L’utensile va bene: non bisogna formalizzarsi troppo sulla sua costruzione. Considera che la maggior parte di quelli che uso io sono fatti di legno, quindi …….
Comunque i sub-diametro piccoli vanno usati non avvicinandosi troppo al centro perchè se lo “mangiano” in fretta. In genere si arriva ad un paio di centimetri, non oltre. Ovviamente se invece vuoi correggere il centro devi andare in quella zona, però non usare corse COC (relativamente all’ampiezza della zona dove vuoi agire) che asportano troppo materiale.
In merito alla foma delle corse, per i sub-diametro usati per correggere, utilizza alternativamente una epicloidale e quella a zig zag. In ogni caso non usare un utensile così piccolo per impostare la parabolizzazione. Tenderesti a creare errori zonali. La parabolizzazione va fatta con il sub-diametro al 50%. Poi i ritocchi delle zone, per portarle in tolleranza, li puoi fare con il tuo posacenere :) Se ci sono errori zonali ancora più piccoli come ampiezza allora puoi usare un 30 millimetri. La tecnica di regolazione della zona è quella della pressione al bordo del’utensile. Non premere troppo perchè, ripeto, i sub-diametro asportano materiale molto velocemente e sicuramente te ne sei accorto usando per appena 20 minuti il tuo 70. Ci vuole niente a scavare delle voragini ! Controlla molto spesso i risultati facendo brevi sessioni di lavorazione. Inoltre regola l’asportazione del materiale agendo più o meno di lato con l’utensile. Ultima cosa non andare con l’utensile a sbordare troppo altrimenti provochi bordo ribattutto.
La parabolizzazione di un 3.8 come il tuo richiederà un’operazione di base e diversi ritocchi. E’ assolutamente normale.

massimar

19-04-14 19:03


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Astrotecnico, grazie ! un vero concentrato di contenuti (da studiare con attenzione ) , anche questa volta con un solo intervento sei riuscito a rispondere ad dozzina di domande che mi erano frullate in testa, incredibile !

Quote:


Deabis (Scrivi 721641)

Scrib scrib …….”…..po-sa-ce-ne-re fuc-sia da un e-u-ro………” scrib scrib….:D:D


Deabis che ridi ? è bellissimo…. :) si lo so, è tutta invidia per il mio gioiellino :fis:

Deabis

19-04-14 19:14


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

A dire il vero stavo prendendo appunti :D:ok:

massimar

19-04-14 19:27


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

è vero ! :spaf:, ecco cos’era “scrib scrib “, ma sai com’è, ogni artista difende a spada tratta le sue opere, e questa, diciamocelo pure senza falsa modestia… è un’opera d’arte !!! :D

bart

20-04-14 14:19


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Ciao massimar, mi diresti le quantità esatte di colofonia, cera, trmentina e olio che hai usato per fare la colata e la temperatura a cui lavori…che ormai è passato più di un anno da l’utima che ho fatto e non ricordo bene le quantità che avevo usato…

Deabis

20-04-14 16:43


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Anche se è ancora presto, interessa pure a me. Io lavoro a 15\18 °

massimar

20-04-14 22:42


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Ciao Bart, ciao Deabis, la “ricetta” giusta per la pece, come probabilmente saprete meglio di me, non è mai facile. Posso dire che l’ultima che ho preparato con cui ho fatto il il pieno diametro ( che poi si è staccata ) ed il posacenere :) va abbastanza bene:
66% colofonia, 33% cera d’api, tre cucchiaini da caffè di trementina per un composto complessivo da circa 750 gr.
Con il composto così realizzato ho visto che sotto i 16-17 gradi di temperatura ambiente si lavora male, sia per lo scorrimento ma sopratutto per l’adattamento che diventa molto difficoltoso.

la migliore in assoluto che ho utilizzato è quella che ho sul sub-diametro 125 mm, ma è stato solo un colpo di fortuna, in quanto pensavo che avrei utilizzato quel sub-diametro solo come prova e quindi ho buttato giù nel pentolone le dosi a occhio, e non ho la minima idea delle proporzioni utilizzate, forse c’era un po’ più di cera d’api e di trementina, ma non ci potrei giurare..

bart

20-04-14 22:57


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Caspita 33% cera d’api? in quello che ho fatto ieri ne ho messo si e no 10 %…infatti mi sembra un pò troppo dura…:spaf:
Mi sono reso conto che la preparazione della colata è un passaggio abbastanza delicato e decisivo per la buona riuscita del lavoro, ed è anche il passaggio che meno si riesce a spiegare bene…In effetti anche nei vari post si dice sempre di fare la prova dell’unghia o simili e valutare la penetrazione…Ecco qua il problema !! Io non ho mai avuto la possibilità di fare questo test su una colata che so per certo essere buona e quindi non ho termini di paragone per i test che faccio io…Sarebbe bello se qualcuno con esperienza ci desse la ricetta esatta per una determinata temperatura (quindi % per ogni ingrediente) in modo tale da potersi fare un campione e poterci fare così la prova dell’ unghia…
Si avrebbe così la possibilità di capire tante cose e si avrebbe un campione “standard” su cui possiamo scambiarci pareri…

massimar

21-04-14 02:37


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Quote:


bart (Scrivi 721763)

Sarebbe bello se qualcuno con esperienza ci desse la ricetta esatta per una determinata temperatura …



Bart piacerebbe anche a me, ma io credo che se nessuno finora ci ha dato questa formula esatta, molto probabilmente è perché non esiste una formula esatta.
Voglio dire che i fattori che possono influenzare il composto sono molti e non sarebbe conveniente tenerli sotto controllo tutti per realizzare le condizioni ideali per una specifica ricetta.

Infatti l’aspetto che è stato maggiormente evidenziato per la preparazione della pece ( oltre al tutorial ci sono alcuni post di approfondimento di Giuliot anche in questa discussione ) è proprio sui metodi per la verifica della giusta tempra.

Astrotecnico in più di una occasione ha detto che lui di solito inizia con un 10%-15% di cera d’api ed aumentando se necessario. Questo mi fa capire tre cose:

1-la formula esatta non c’è altrimenti non vedo perchè anche astrotecnico avrebbe dovuto procedere per step incrementali ed arrivare al giusto composto attraverso le verifiche.

2-il 10% è con molta probabilità la soglia minima sotto la quale non conviene scendere.

3-il fatto che non abbia parlato di un limite massimo significa che la libertà di manovra è ampia proprio per adattarsi alle condizioni più diverse.

Quindi Bart, rassegnamoci, la giusta formula ce la dovremo inventare da noi , ogni volta ! :D

Deabis

21-04-14 07:36


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Quindi, parlando di quantità più che dosi, con 750 g tra cera e colofonia viene fuori un utensile da pieno diametro e ne avanza?

bart

21-04-14 11:53


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Deabis: La quantità è riferita sempre al diametro che devi ricoprire…io per il 400 ho bisogno di 1.5 Kg ad esempio…Cmq per avere un’idea di quanta te ne serve, basta che calcoli in volume della colata (in cm3) e lo moltiplichi per 1.06 circa che è la densità della colofonia…otterrai il peso in grammi del totale che ti servirà…

massimar

21-04-14 11:58


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Effettivamente con 750 gr. la patina è venuta un po’ “bassa”, non raggiungeva il cm di spessore, quella avanzata era molto poca, comunque sufficiente per la limitata quantità richiesta dal posacenere.

Giuliot

21-04-14 12:02


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Una ricetta
E alcuni commenti:

La ricetta:
Una ricetta ce l’ho e ve la passo essendo tratta da questo libro:

Clic sul link per ingrandire

http://s1.postimg.org/4y32yt8y3/real…_telescope.jpg

Si tratterebbe di una mescolanza utilizzata da Jean Texereau al laboratorio di ottica dell’osservatorio di Parigi, in cui vengono utilizzati gli ingredienti seguenti:
– 1kg di pece già utilizzata (cioè già caricata di abrasivo di lucidatura)
– 2kg di colofonia (da far fondere nella casseruola della precedente pece fusa)
– 345 cc di olio di ricino.
Sull’utensile ottenuto con questa miscela, a 25°C, l’impronta di una biglia da 8mm, spinta dal peso di 200g per 30 secondi, misura 1,1mm di profondità.
Per aumentarne la plasticità, si aggiunge altro olio di ricino portandone ad esempio il volume totale a 414cc, ottenendo una impronta profonda 2.1mm (cioè un mm in più di prima).

Note le quantità non è difficile ricavare delle proporzioni da verificare nella pratica.

Quì non compare la cera, e nemmeno la trementina che sono comunque due componenti preposti al rammollimento.

I commenti:
Parlando di pece ottica e della sua durezza, che si risolve in una diversa temperatura di rammollimento, effettivamente non è facile trovare informazioni.
Di fatto, viene da pensare che a essendo la pece un derivato vegetale, essa possa essere di consistenza e qualità per forza variabili con le regioni di provenienza; le stagioni e gli alberi…all’incirca e come lo è il buon vino.

Un riferimento di “durezza” – da quel “san Tommaso” che è in tutti noi tecnici – secondo me va fatto per confronto con l’impronta lasciata sulla nostra pece a base di colofonia, in riferimento ad altrettanta impronta impressa su un pane di pece acquistata, e pertanto già graduata a livello commerciale per una certa temperatura di rammollimento (per esempio Gugolz tabellata quì):

Clic sul link per ingrandire

http://s29.postimg.org/onxmjk6g3/Pece_Gugolz.jpg

Attenzione all’errore di scambio dei due dati in stampa, per cui in tabella la 55 fonderebbe prima di rammollire :eek:)

Oggi la Gugolz, a quanto pare, la si può acquistare in Europa (31 euro al pane cilindrico da un kg) SOLO googlando “Optiques astronomiques Moindrot Sebastien”.

La misura della impronta dell’unghia ….per noi “moderni” è tanto empirica. Ma spesso è sostituita con la più tecnologica l’impronta della biglia da cuscinetti a sfere diametro 8mm, spinta da un peso di 200g per 30 secondi…..Cioè senza ingegneristicamente “spaccare il capello in 4” sconfinando nella costruzione di un durometro specifico.

Qualcosa di interessante in rete si ricava ugualmente da quì:

http://strock.pi.r2.3.14159.free.fr/…/Viscosit.html

Ed anche al seguenti link:
https://www.salemdist.com/precision/…CH_ACCULAP.pdf

http://archive-org.com/page/661298/2…p/acculap.html

bart

21-04-14 12:07


Re: Parabolizzazione specchio 300 F 3.8

Massimar: si comprendo benissimo il tuo punto di vista…sono convinto anche io che non ci sia la formula perfetta che vada bene sempre, ma se qualcuno mettesse le quantità che ha usato per ottenere una buona colata per una data temperatura, sò che se la rifacessi a casa mia e mi mettessi alla medesima temperatura otterrei una patina che per lo meno si avvicina a come dovrebbe essere una buona e mi renderei conto della consistenza che ha…Penso ad esempio al tuo caso: se parti dal 10-15 % che viene suggerito, ti aspetti che anche la colata finale possa avere percentuali un pò diverse, ma non discostarsi molto da quelle suggerite…Io non mi sarei mai aspettato che ci si spingesse fino al 33%, più del doppio di quello suggerito…

 

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