Specchio 610 F3 menisco
Le fasi di lavorazione di uno specchio parabolico a menisco di 610 mm di diametro e 20 mm di spessore, focale 1770 mm con rapporto focale di F3.
Le fasi di lavorazione di uno specchio parabolico a menisco di 610 mm di diametro e 20 mm di spessore, focale 1770 mm con rapporto focale di F3.
Un semplice piano rotante per la lavorazione degli specchi, fatto in casa con qualche attrezzo da falegnameria…
Come abbiamo visto in questo articolo, uno specchio secondario convesso non può essere in generale testato direttamente (*) . Uno dei metodi utilizzati è quello di fare riferimento ad uno specchio concavo che abbia la medesima forma della superficie che vogliamo ottenere sullo specchio convesso. Sovrapponendo i due specchi, l’analisi delle frange di interferenza mediante
E’ utile a questo punto, un richiamo sulle tecniche di lavorazione con gli utensili a sub-diametro, in particolare su come sia possibile incrementare la curvatura di una o più zone. Riprendiamo quindi il concetto secondo il quale durante le passate con il sub-diametro, le zone esterne aumentano la loro curvatura mentre quelle interne la diminuiscono,
SFERA DI PARTENZA E PARABOLA FINALE la riflessione della luce proveniente dall’infinito su di una superficie sferica non genera, com’è noto, un punto di fuoco unico, ma bensì una figura detta “caustica di riflessione” la quale individua la superficie di rotazione dove si concentrano le riflessioni di una sorgente puntiforme . Come si può vedere nella figura
Costruire un Ritchey-Chretien: Premesse
Si, è possibile farlo (*) lavorando le ottiche manualmente e non occorrono strumentazioni particolari o più sofisticate di quelle che normalmente utilizziamo per la costruzione di uno specchio parabolico ma, diciamolo subito, per imbarcarsi in una simile avventura occorre necessariamente avere più di una lavorazione alle spalle, per comprendere come generare due superfici iperboliche, si
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