Specchio primario a menisco 600 F2.2

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Questo argomento contiene 37 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da Avatar skround 1 giorno, 3 ore fa.

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  • #11990
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    Giulio Tiberini
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    Bello il Ronchi testphon!
    Complimenti per il lavoro di recupero tutt’altro che facile!

    #11992
    Massimo Marconi
    Massimo Marconi
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    Grazie Giulio, soprattutto per avermi indicato ( come sempre ) la strategia giusta :good:
    In effetti correggere un astigmatismo non è per niente facile, i settori vanno lavorati indipendentemente e a lungo, senza toccare il centro specchio ed è perciò poco probabile eseguire una lavorazione perfettamente simmetrica…
    Queste le immagini di ieri sera, questa volta fatte con il tester “classico”:
    si vede come il bordo sul quadrante sud-ovest ( il settore oggetto di correzione insieme al nord-est ) sia ancora alto ma non solo, il corrispondente bordo sul versante opposto è alto anche lui ma leggermente di meno, sintomo di una lavorazione non simmetrica.

    perciò a questo punto, non credo sia conveniente insistere nella correzione a zone ma, data la lieve entità del difetto, sia preferibile lavorare ad uniformare la figura con i metodi classici, per evitare il sorgere di altri difetti locali, cosa probabilissima lavorando con un sub-diametro in piccole porzioni di superficie.

    Quindi ho fatto alcune sessioni ( un paio ) come se dovessi trattare un bordo rialzato su tutta la superficie, con corse un po’ più lunghe e con più debordo.
    Ed anche se questo potrà allontanarmi momentaneamente dalla sfera, permetterà di arrivare comunque ad una figura simmetrica, in quanto tutta la superficie viene lavorata in modo uguale, anche se con sub-diametro.
    Nel video che segue ( fatto poco fa ) si vede bene l’entità residua del difetto sul bordo sud-ovest nel momento in cui sono visibili solo tre bande.

    #11993
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    geminimac
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    Ciao Massimo,

    scusa se mi intrometto nel tuo 3-D, volevo solo sapere quanti minuti dedichi ad ogni sessione di lavoro (indicativamente).
    Mi serve solo per capire se i miei progressi procedono come dovrebbero :yes:

    Auguri ancora per il tuo progetto :good:

    Grazie
    :bye:

    #11994
    Massimo Marconi
    Massimo Marconi
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    Ciao Luca, figurati, sei il benvenuto! :good:
    20 minuti per ognuna delle ultime sessioni di cui parlavo, ( con qualche spruzzatina di acqua ogni 5 min) che poi è il tempo limitite oltre il quale il cerio perde completamente efficacia abrasiva, o perlomeno a me succede così…
    A quel punto per continuare sulla stessa sessione, mi occorre un’altra “ricarica” ci ossido di cerio.
    Raramente, se non negli ultimi ritocchi finali, quando ci sono da togliere solo qualche impercettibile nanometro di vetro, ho fatto sessioni piu’ brevi. :yes:

    #11998
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    BARTolomei Mirco
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    Ehilààààà Massimo,
    che lavorone che stai facendo :yahoo: :yahoo:
    Si vede che c’è tanto metodo nel tuo lavoro e i risultati iniziano a vedersi…considerando per lo più, la dimensione e l’esiguo spessore del vetro…
    Bravo davvero :good:
    A presto
    Mirco :bye:

    #11999
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    Giulio Tiberini
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    Si! Concordo con Mirco.
    Devo dire ancora una volta Massimo che (del resto come tuo solito) sei una persona molto speciale nello sfruttare scientificamente al meglio le azioni quasi impossibili virandole al normale, che per molti altri non è, e non lo sarà mai (a cominciare da me). :yes:

    #12000
    Massimo Marconi
    Massimo Marconi
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    Giulio, Mirco grazie, troppo buoni :yes:
    In realtà credo che metodo e comprensione di tanti aspetti della lavorazione siano da approfondire e migliorare, mi sento ancora lontano da uno “standard” efficace e affidabile per quello che riguarda prevenzione e correzione di tutte le anomalie, degli imprevisti che si verificano lungo il percorso che porta ad un ottica finita, specialmente quando si esce dal territorio sicuro di uno specchio “classico” del fai-da-te, con la sua collaudata forma spessore e diametro. Spesso l’azione è legata all’intuizione del momento o alla scelta di migliore probabilità piuttosto che alla consapevolezza e certezza del risultato.

    Più vado avanti con queste improbabili lavorazioni da disadattato sociale :yahoo: e più mi sembra di aver “scoperto” solo la punta dell’iceberg… ed anche se in questo campo non ci si inventa niente, tutto è stato già visto e scritto, il trasferimento nozione-applicazione non è così immediato, teoria e procedure vanno adattate e personalizzate al caso specifico e si genera un percorso ricco di possibili varianti, che sembrano prometterti di portarti a destinazione in modo più comodo e veloce, fino a che non ti imbatti in altre anomalie di cui non supponevi nemmeno l’esistenza.

    Un esempio su tutti: non so se dipenda dalla forma del menisco, dal rapporto focale spinto, dallo spessore, dal supporto o da me stesso, sta di fatto che tecniche uguali con sub-diametro hanno efficacia diversa se fatte al bordo, al centro o nella zona media. In pratica viene meno il principio che mi ha accompagnato fin qui… Alla fine basta tenerne conto ( fortunatamente si verifica in modo costante e progressivo dal centro a bordo ) e tutto torna come prima, ma è esattamente quello che non ti aspetti possa succedere.

    Per fortuna me ne sono accorto in questa fase, il non saperlo durante la parabolizzazione avrebbe portato ad una lunga serie di correzioni dal risultato inaspettato.

    Perciò per non farmi mancare niente, ho iniziato anche un altro specchio di cui scriverò in un’altra discussione dedicata e un po’ “nostalgica” :yahoo: :yes:

    #12022
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    skround
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    Ciao Massimo, complimenti per il Ronchi-phone e per i progressi.

    Ho riletto quasi tutto il thread ma non sono sicuro – tu h sempre lavorato fin dall’inizio con l’utensile sopra (TOT – Tool On Top) e su una cella a 9 supporti?
    Hai trattato in qualche maniera la parte posteriore del menisco? TIeni appoggiato lo specchio sempre negli stessi punti?
    Ultima domanda: hai sempre utilizzato un utensile -di piastrelline(?)- al 50%?

    Spero di vedere il prima possibile un aggiornamento!
    Michele

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